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Gianola: «Poco cinici ma questa Torres sa fare molto meglio»

Sandra Usai
Gianola: «Poco cinici ma questa Torres sa fare molto meglio»

Il 22enne tra i migliori della formazione rossoblù a Chiavari

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Sassari La Torres è stata battuta all'esordio in C nella trasferta difficile (per tutti) sul campo dell'Entella, squadra costruita per coltivare il sogno del ritorno in B. Ma qualcuno tra i rossoblù è uscito vincitore dal duro esame d'esordio, il giovane centrocampista Federico Gianola (nella foto) che a fine gara ha incassato i complimenti pubblici del suo allenatore.

«L'emozione in avvio è stata grande, ma poi il ritmo della sfida mi ha guidato e credo di aver disputato una buona prova – commenta il mediano nato il 12 giugno 2000 –. Dispiace per il risultato, ma ce la siamo giocata contro un grande avversario che è stato bravo a sfruttare la sua occasione, mentre a noi è mancato un po' di cinismo. Rivedendo la gara il giorno dopo ho avuto le stesse impressioni, col rammarico che si sarebbe dovuto chiudere il primo tempo in parità. Poi magari chissà, nella ripresa avremmo potuto fare qualcosa di più, ma alla lunga siamo calati. Adesso però – aggiunge Gianola – voltiamo pagina e pensiamo a vincere la prossima, in casa. Con la testa siamo già al "Vanni Sanna", ci aspettiamo un gran pubblico».

I rossoblù sono attesi da una settimana di feroce impegno sul campo, per preparare al meglio l'esordio casalingo col San Donato Tavarnelle, e per ricaricarsi Federico, lombardo di Tradate (Varese), ha scelto la spiaggia di Stintino, approdo naturale per chi come lui ama il mare, sport acquatici compresi. E nel meritato stato di relax racconta la sua breve ma già variegata carriera dietro il pallone.

«Ho iniziato nelle file del Varese e a 15 anni sono andato a Vercelli, dopo sono passato alla Primavera del Chievo Verona e in D al Milano City. A 18 anni ho avuto una disastrosa esperienza di sei mesi in Spagna, nel Leganes, che però dal punto di vista umano e di vita ricordo con piacere, quindi tre anni in Svizzera, nell'area del Ticino, dove sono cresciuto tanto sul piano tecnico».

E proprio nelle vallate elvetiche è andata a scovarlo la società sassarese, che Gianola ringrazia, raccontando come è stato contattato. «Ero in vacanza su una barchetta a remi in mezzo al lago, quando è arrivata la proposta da Sassari. Non ci ho pensato un attimo e ho chiamato casa dicendo che andavo a fare la visita medica per trasferirmi nel ritiro di Arona. Ho abbracciato subito con entusiasmo questa nuova avventura. Come sta andando? Sono molto soddisfatto, sotto ogni aspetto. Ora vivo in hotel con i compagni Giorgi, Campagna e Carminati, ma presto avrò una casa tutta mia, sono abituato a essere indipendente anche se ho legato molto con i miei coinquilini e in generale con tutti i giovani del gruppo».

Le ambizioni personali: «Fare sempre bene – risponde il 22enne torresino – giocare tanto e contribuire ad alimentare il sogno di portare la squadra in alto». Quelle della squadra? «Mettere in pratica sul campo quanto di buono sappiamo fare, con l'obiettivo di migliorare partita dopo partita per non deludere mai i nostri fantastici tifosi».
 

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