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«L’Olbia non è quella vista a Rimini»

Paolo Ardovino
«L’Olbia non è quella vista a Rimini»

Il difensore Brignani pensa già alla sfida col Siena: «Occasione per riscattarci»

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Olbia Dopo le prime uscite, una vittoria, un pareggio, una sconfitta sfortunata all’ultimo minuto, si ragionava su un’Olbia poco incisiva in fase d’attacco. La partita di domenica avrebbe dovuto mostrare qualche soluzione in quel senso. Pensando al reparto offensivo, i bianchi si trovano invece ora a fare i conti con un’incredibile débacle. Il 3-0 subito due giorni fa contro il Rimini è una dura lezione. Sarà pur figlia (anche) di episodi, ma ha evidenziato alcune lacune su cui lavorare: il problema in zona-gol resta, ma ora diventa una delle priorità, non l’unica.

«L’Olbia non è questa» si è affrettato a precisare il tecnico Roberto Occhiuzzi nel post-partita di domenica. Oggi si aggiungono le parole di Fabrizio Brignani: «C’è poco da salvare, è andato tutto storto. Ma dimostreremo che noi non siamo quelli scesi in campo a Rimini», così il centrale alla seconda stagione in Gallura.

Ricapitolando su Rimini: la prima rete subita su rigore, realizzato da Santini, la seconda con un break a centrocampo e azione finalizzata da Vano, il terzo gol con una conclusione dal limite, ancora Santini, fatalmente deviata. Così ha preso forma il pesante ko in trasferta. «Il rigore, visto dalla panchina sembrava esserci, mentre su altre decisioni mi è parso che il metro di giudizio non sia stato equo. Mi riferisco in particolare all'azione che ha portato al secondo gol del Rimini: il direttore di gara l'ha giudicata come una spallata, ma poco prima aveva fischiato un fallo a nostro sfavore in un'azione simile. Sono episodi che possono segnare una partita – il commento polemico di Occhiuzzi a fine gara –. È stato fatto indubbiamente un passo indietro in determinate cose che davamo per acquisite a livello di solidità».

Gli fa eco dunque Brignani, interpellato nel day after. A freddo, la sconfitta «dice che è un campionato dove non puoi permetterti di approcciare male nessuna partita, tantomeno di regalare un tempo agli avversari – così il difensore –. Analizziamo gli errori e ricominciamo a lavorare più di prima perché fino ad ora non abbiamo ancora dimostrato il nostro potenziale».

Tolto il penalty, Brignani legge gli altri due gol subiti come “fortuiti” ma la differenza tra le due squadre in campo c'è stata. Ammette: «Il Rimini ha comunque dimostrato di meritare la vittoria soprattutto nel primo tempo. C’è poco da salvare,è andato storto tutto – poi chiosa –, dimostreremo che non siamo quelli scesi in campo domenica, non deve più capitare una giornata così». Testa al prossimo impegno, sabato al "Nespoli" arriva il temibile Siena.
 

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