Olbia e Torres guardano avanti e le tifoserie superano l’esame
Fuori dallo stadio è filato tutto liscio, il 23 si replica a Sassari in campionato
Olbia Fuori uno: il primo derby stagionale va all’Olbia e per i bianchi è una spinta notevole in vista del proseguo del campionato. Prima di tutto perché una vittoria mancava dal turno d’esordio. La Coppa Italia, certo, non era obiettivo dichiarato né dei bianchi né della Torres, ma il valore della gara era alto. La Torres di contro esce sconfitta con qualche rammarico ma con la voglia di non interrompere la striscia positiva in campionato. Domenica si riparte dalla trasferta con la Lucchese, mentre la squadra di Occhiuzzi, ospiterà il Fiorenzuola con qualche certezza in più.
Mosso anche dalla gioia, il tecnico dell’Olbia si è presentato in sala conferenze dopo il bel 2-1 rivolgendosi ai tifosi, «gara dopo gara vogliamo portarli sempre più al nostro fianco». La vittoria regala sicurezza in chiave-gol, due reti a firma di Sueva e Zanchetta migliorano un parziale che sinora era rimasto fermo a un gol in sei giornate di girone B di serie C.
La Torres esce sconfitta ma non a testa bassa. Il messaggio è stato chiaro a partire dall’allenatore, Greco: «Un grande avvio e poi tra infortuni e leggerezze ce la siamo complicata. Ora testa alla sfida in campionato».
Poi c’era la partita nella partita, quella che usciva di poco fuori dal rettangolo di gioco per salire sugli spalti. Lo stadio olbiese, di mercoledì sera, si è riempito come mai da alcuni anni a questa parte. 2.500 biglietti venduti significano una risposta importante della cittadinanza, ma anche la rinascita dalle ceneri di una rivalità sportiva storica in Sardegna: era il derby numero 108 tra Olbia e Torres in quasi cento anni di campionati e coppe, a sei anni di distanza dall'ultima volta. Le curve hanno alimentato il clima di festa con novanta minuti di cori. Incitamento per i propri beniamini, sfottò verso la controparte, tutto come da copione. C’era piuttosto il grande punto interrogativo sulle ripercussioni del match fuori dallo stadio. Ma è andato tutto liscio.
Visti i precedenti tra le due tifoserie, rappresenta una felice eccezione. Una bella notizia considerato il via libera insperato che pochi giorni prima aveva dato la Prefettura di Sassari per ospitare i tifosi della Torres. Concessione che va letta anche pensando ai derby nel girone B. Il prossimo è già tra due settimane, il 23 ottobre a Sassari. L’esame-civiltà è stato superato: tante forze dell'ordine schierate, niente aggressioni e niente scontri violenti. La cosa fa sicuramente ben sperare.
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