Cagliari al bivio, vincere contro il Brescia per risalire la classifica
Due big del campionato cadetto di fronte oggi all’Unipol Domus
Cagliari C’è un nuovo bivio importante nel campionato del Cagliari: la sfida al Brescia per ritrovare la vittoria, che manca ormai da un mese dopo le due sconfitte casalinghe e il pari di sabato scorso, e risalire la classifica. La battaglia è già iniziata prima che le squadre scendano in campo (Unipol Domus, ore 14) visto che Liverani ha chiesto ai suoi i tre punti per poter riprendere quota.
Formazione. Il tecnico rossoblù si tiene ben stretta la formazione, niente anticipazioni alla vigilia, neanche sul tormentone della punta unica (Lapadula) o le due punte (Lapadula-Pavoletti). La sensazione è che ancora una volta a condurre l’attacco del Cagliari sarà una sola punta di ruolo, con Lapadula che si farebbe preferire inizialmente a Pavoletti. Con lui dovrebbero agire a sinistra Mancosu e a destra, molto probabilmente, Falco, che troverebbe la sua prima maglia da titolare. Altro rebus a centrocampo. Rog si è ripreso dopo l’infortunio che lo aveva costretto a saltare la trasferta sul campo del Genoa, ma è molto probabile che inizialmente vada in panchina per poter poi essere utilizzato eventualmente a partita in corso. Il trio di centrocampo potrebbe essere quello composto da Nandez, Makoumbou e Viola con Deiola che anche lui sarebbe fuori dall’11 in avvio.
La scelta di Viola nascerebbe dalla necessità di avere un giocatore che può illuminare la scena con i suoi piedi buoni e le imbeccate per i giocatori del reparto avanzato. L’ex Benevento ha dato qualche saggio già nello spezzone giocato sabato contro il Genoa e dunque potrebbe davvero essere rispolverato dopo esser stato accantonato per qualche giornata. In difesa, infine, davanti a Radunovic che attraversa un buon periodo di forma, i centrali saranno Goldaniga e Altare, protagonisti della gara di Marassi, e ai lati possibile a destra la riconferma di Di Pardo e a sinistra il ritorno da titolare di Barreca.
Il problema del gol. Il problema più grosso del Cagliari in queste prime otto giornate di campionato è fare gol. Le reti arrivano infatti con il contagocce. Appena 7 dunque meno di una a partita. Dopo Benevento, unica gara in cui sono andate a segno le punte vere (Lapadula e Luvumbo) appena un gol in 3 partite. Urge insomma cambiare la rotta soprattutto sotto questo profilo. Altrimenti competere con la serie di squadre pretendenti alla promozione diventerebbe una chimera.
Brescia in difficoltà. Dopo una buona partenza con 15 punti in 6 partite che l’avevano proiettato in vetta alla classifica, il Brescia ha subito una flessione anzi ha proprio sbandato: un punto in due gare. Nell’ultima trasferta è stato sonoramente battuto dal Bari per 6-2, sconfitta choc, tanto che nell’ultimo turno in casa si è fatta imporre il pareggio per 1-1 dal Cittadella. Chiaro che ora pensi di rifarsi e che cercherà proprio a Cagliari di riprendere il cammino bruscamente rallentato. Il tecnico spagnolo Clotet ha ancora il dubbio sullo schieramento da adottare: unica punta (il francese Ayè) o tridente? Comunque le formule possibili sarebbero due: il 4-3-3 o il 4-3-2-1. I numeri raccontano anche che l’attacco delle rondinelle è discreto (12 reti messe a segno) e che la difesa in sette gare ha subito 6 gol a cui occorre aggiungere i 6 presi a Bari.
Presidenti contro. E’ il giorno dello scontro fra il presidente di oggi Tommaso Giulini e quello del passato Massimo Cellino, cioè gli uomini che hanno fatto la storia rossoblù degli ultimi 30 anni. Cellino è arrivato anche lui a Cagliari per assistere alla gara e spera, tra scongiuri e riti propiziatori, di vincere come era successo tre anni fa alla prima giornata in serie A. Giulini, ovviamente, non ci sta. Anche per lui sarà un pomeriggio lunghissimo.
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