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Il Cagliari fra novità e certezze: via anche il dg Passetti, Liverani saldo al suo posto

Il presidente Tommaso Giulini con l'ormai ex dg Mario Passetti
Il presidente Tommaso Giulini con l'ormai ex dg Mario Passetti

Secondoaddio dopo quello del ds Capozucca. Giulini vuole un cambio di passo e intanto il cda approva il bilancio societario confermando Riva presidente onorario

28 ottobre 2022
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Cagliari La classifica sicuramente non all’altezza delle aspettative, uno spogliatoio che sembra essere surriscaldato, un allenatore finito già sulla graticola delle critiche della tifoseria. Al Cagliari la situazione non è esattamente idilliaca. In due giorni poi sono arrivati due congedi sino a martedì assolutamente inattesi. Prima quello del direttore sportivo Stefano Capozucca, per quanto riguarda l’area sportiva. Poi quello del direttore generale Mario Passetti, in ambito prettamente dirigenziale, con tanto di ringraziamenti della società per il lavoro svolto. Legare quanto avvenuto in questi due giorni con la crisi dei risultati che sta vivendo la squadra sarebbe la più facile delle spiegazioni. Ma l’addio di due personaggi che hanno collaborato a lungo a stretto contatto con il presidente Tommaso Giulini è in effetti scaturito da un’esigenza di rinnovamento che, secondo quanto si apprende da ambiti societari, stava diventando irrinunciabile. E questo non da lunedì notte, giorno dell’infausta caduta di Ascoli, ma da alcuni mesi.

Il nuovo progetto societario è emerso durante il cda che si è svolto ieri mattina e che come primo punto ha intanto approvato il bilancio societario. Insieme al presidente onorario Gigi Riva e al presidente Giulini, il cda ha confermato la vicepresidenza a Fedele Usai. Altre due persone, già presenti nell’organigramma, vedono allargarsi il loro raggio d’azione: Carlo Catte Amministratore Delegato Corporate, con responsabilità specifica sulle aree amministrazione e contabilità, segreteria sportiva ed infrastrutture esistenti, mentre Stefano Melis si occuperà oltre che del progetto nuovo stadio, di aree marketing, comunicazione e delle linee di ricavo del Club, in qualità di Direttore Business & Media.

Una strategia già studiata in questi mesi, a partire dalla caduta di Venezia e la retrocessione in B, ma che è stata messa a punto soltanto in tempi recentissimi.

Un capitolo a parte merita Stefano Capozucca, tornato in società nella scorsa stagione per cercare di aiutare la squadra a uscire dal tunnel in cui si era infilata e che era rimasto per ripetere l’impresa del 2015/16 quando il Cagliari tornò subito in serie A dopo l’amara retrocessione che aveva inaugurato la gestione di Giulini presidente dopo Cellino. Ma i due hanno collaborato moltissimo anche nell’ultima campagna acquisti e dunque appare strano che il numero uno della società possa utilizzare il suo direttore sportivo come capro espiatorio dell’attuale situazione. Oltretutto con la sicurezza, che ancora ha il presidente Tommaso Giulini, che la squadra sia competitiva e che possa ancora puntare, come da progetto di inizio stagione, alla promozione in serie A.

Discorso che avvalora una certezza che trapela ancora da persone vicine a Giulini. L’allenatore non è in discussione e non potrà essere il risultato, qualsiasi fosse, della gara contro la Reggina a decidere immediatamente un eventuale esonero. Giulini vuole tenersi stretto l’allenatore scelto d’estate convinto com’è che Liverani sia l’uomo giusto e che un ricambio in panchina sarebbe solamente una perdita di tempo. Questa resterebbe una certezza granitica a meno di clamorose cadute in basso in classifica nei prossimi mesi. Liverani dunque potrà ancora lavorare serenamente al rilancio del Cagliari.

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