L'Italbasket sfida la super Spagna con la regia del sassarese Spissu
La Nazionale di Pozzecco (ore 21, Rai2) cerca i Mondiali
Pesaro Battere i campioni del mondo e d'Europa in carica per fare un altro importante passo verso l'Asia. Alla Vitifrigo Arena di Pesaro (ore 21, Rai2) torna in azione l'Italbasket di Gianmarco Pozzezzo, alla prima uscita post-Europei e attesa dall'esame di spagnolo lungo la strada che porta ai Mondiali del 2023 in programma fra Indonesia, Giappone e Filippine. Dopo le tre vittorie consecutive della scorsa estate (contro Olanda e Ucraina in trasferta e Georgia in casa), l'Italia è in testa alla classifica del Gruppo L in compagnia della stessa Spagna e potrebbe qualificarsi matematicamente già in questa tornata, a patto di vincere stasera e poi lunedì in Georgia. In caso contrario occorrerà attendere le ultime due gare dell'ultima finestra (23 febbraio in casa contro l'Ucraina e 26 febbraio in trasferta in Spagna) ma considerando che al Mondiale si qualificano le prime tre squadre classificate, il traguardo è vicinissimo.
Coach Pozzecco ha scelto i 12 azzurri che scenderanno in campo domani: out per scelta tecnica Diouf, Moretti, Akele e Woldetensae, a referto andranno Spissu, Mannion, Biligha, Tessitori, Ricci, Moraschini, Baldasso, Caruso, Vitali, Severini, Pajola e Petrucelli.
Sulle scelte di Pozzecco ha inevitabilmente pesato l'Eurolega, il cui calendario sta andando avanti nonostante la finestra delle nazionali. «Scenderanno in campo tanti validi giocatori ma tanti altri non ci hanno potuto raggiungere. Dove sta scritto che un ente privato deve contare più di una Federazione internazionale? – ha sbottato il presidente della Fip, Gianni Petrucci– Succede solo nel basket. Le Nazionali di pallavolo dispongono di tanti mesi di raduno, noi no. Scariolo è stato cortese a mandarci Nico Mannion ma ribadisco che dalla prossima convocazione saranno chiamati tutti i migliori giocatori dal primo giorno di raduno. Questa situazione non potrà andare avanti ancora a lungo perché la Nazionale è stata lasciata sola, Pozzecco anche. Mai una telefonata da un presidente, mai una chiamata di un allenatore a Pozzecco».
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