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Dinamo, contro il Paok l’ultima chance europea

di Antonello Palmas
Dinamo, contro il Paok l’ultima chance europea

Champions League Fiba, occorre ripartire dal vero Banco, quello del 1° tempo di Salonicco e dei primi 30’ a Pesaro

29 novembre 2022
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Inviato a Pesaro Che abbia compiuto progressi è indubbio, ma ancora non basta per vincere contro squadre che sono già riuscite a trovare la quadra come Pesaro. Non c’è tempo per riflettere, perché oggi è già Champions League: il Banco riceve il Paok Salonicco nella quarta giornata della regular season (20,30, PalaSerradimigni) e sa che deve vincere la prima gara per ritornare in corsa e non dover disputare gli ultimi match per onor di firma.

La Dinamo continua con grande impegno a lavorare per raggiungere una chimica che non trovi dietro l’angolo, specie dopo un avvio di stagione tormentato. La sconfitta nelle Marche è diversa da tutte le precedenti, perché per gran parte della gara è riuscita a tenere a basso regime una squadra in grande salute e con tanti punti nelle mani, specie quelli di un marziano, anzi un... Mars Abdur-Rahkam, assolutamente immarcabile. Decisivi i tanti, troppi liberi sbagliati, quell’8/17 equivale a un inguardabile 47% è stato sufficiente a rovinare le buone cose mostrate. Nel finale invece il Banco è tornato quello che non avremmo più voluto vedere, colpa anche della situazione falli: poca energia, poca fiducia, poca mira, tutte cose che esaltano l’avversario.

Oggi i Giganti hanno la possibilità di riscattarsi alla grande contro un Paok che rispetto a loro ha vinto solo una delle tre gare (quella con la Dinamo a Salonicco) e che vorrebbe togliere ai sassaresi l’illusione di potersi giocare i play-in presumibilmente contro Digione per un posto negli ottavi in palio tra seconda a terza del girone G. Per riuscirci Sassari dovrebbe vincere oggi e poi con Digione, oppure basterebbe battere di 21 punti il Paok per ribaltare la differenza canestri e entrare come terza.

«Per noi sarà come una finale – dice coach Piero Bucchi – abbiamo ancora la possibilità di riaprire il discorso qualificazione e di essere competitivi nel girone. Con Pesaro ho visto delle buone cose, ma dobbiamo fare un ulteriore passo. Siamo migliorati difensivamente, i ragazzi hanno avuto un grande atteggiamento, come contro Scafati. Stiamo cercando l’equilibrio definitivo con l’inserimento di Stephens e poi con quello di Dowe in settimana che rappresenta l’ultimo tassello per essere definitivamente al completo». Quella di oggi potrebbe quindi essere l’ultima di Nikolic, grande professionista, in biancoblù.

Il Paok (che ritrova l’ex Jamal Jones, in Grecia nel 2018-19), terzo nella Superleague greca dietro Panathinaikos e l’Aek, è squadra dal grande atletismo e con molti giocatori in grado di far male: all’andata Sassari fece molto bene nel 1° tempo (anche +11) per poi mostrare la sua faccia peggiore in una ripresa incredibilmente brutta, pagando le 21 palle perse e il 3/20 da tre punti. È da quel primo tempo che occorre ricominciare se si vuole assistere a un pianto greco e a un sorriso sardo.
 

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