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Dinamo, da Chris Dowe si riparte

di Antonello Palmas
Dinamo, da Chris Dowe si riparte

La Dinamo si prepara a ricevere l’Olimpia Milano. Il play al rientro dall’infortunio: «Banco molto cresciuto»

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Sassari Milan l’è semper un gran Milan e la partita con l’Olimpia in casa Dinamo non è mai uguale alle altre. Domani la squadra di Messina sarà di scena al PalaSerradimigni ed è certo che vorrà gettare in campo tutta la sua rabbia per la settima sconfitta di fila in Euroleague e un attacco che è classificato come il peggiore della storia della competizione, con la parziale scusante di una discreta serie di infortuni (dopo quello di Pangos, l’ultimo a Victoria con il Baskonia ha riguardato Luwawu-Cabarrot, che però potrebbe recuperare per domani, mentre il club avrebbe nel mirino un altro big, il play Campazzo).

Il rientro. Questo in Europa, perché nel campionato italiano la stessa squadra ha collezionato 7 vittorie su 8 giornate, seconda solo alla Virtus. E sulla Lba Messina ha dichiarato che occorre ora concentrarsi. Ecco cosa attende il Banco di Sardegna, che da parte sua è certo di aver imboccato l’uscita dal tunnel, come ha dimostrato la vittoria di carattere e qualità con il Paok di martedì scorso. E il grado di ottimismo dei biancoblù è ulteriormente salito col rientro nel gruppo dopo l’infortunio muscolare di Chris Dowe, che non vede l’ora di dare il suo contributo alla causa Dinamo. Il play-guardia potrebbe addirittura scendere già in campo, anche se Bucchi tira il freno e afferma che si deciderà dopo gli allenamenti di ieri e oggi. Aleksej Nikolic ha comunque un contratto che lo lega ai Giganti sino al 13 dicembre e rappresenta una garanzia. «Sembra passato un tempo infinito – dice il giocatore di Louisville – sette settimane, è stata dura guardare da fuori e cercare comunque di sostenere i ragazzi. Giovedì ho fatto il primo allenamento con loro, ero emozionato come un bimbo, spero di essere pronto per dare tutto».

Squadra cambiata. Il crack contro Verona, proprio nel momento in cui stava entrando nei meccanismi: «Non sembrava così grave, invece quando mi hanno detto che sarei potuto restare fermo mesi ero sotto choc, ma spero di essermi lasciato tutto alle spalle – dice Dowe – Non so dire quando tornerò al 100%, ogni giorno miglioro e lavoro con i compagni, ritrovare in fretta la condizione è la cosa più importante». L’uomo del Kentucky da bordo campo ha visto i cambiamenti che sono avvenuti all’interno della squadra nelle ultime settimane «in cui mi sono sentito quasi come un coach. Ho abbastanza esperienza per capire le dinamiche di un gruppo e sono molto attento ai dettagli: posso dire che questa squadra è cresciuta molto, abbiamo fatto degli importanti step e continueremo a crescere, a migliorare come chimica e modo di stare in campo grazie alla fiducia data da queste vittorie».

«Che accoglienza». Con l’ambiente e i compagni ha creato un ottimo legame: «Quando ho firmato avevo dei feedback su Sassari e sapevo di venire in un posto tranquillo che ha passione e storia, cose fondamentali per me e confermate sin dal primo momento in cui sono sceso dall’aereo, trovando un clima caloroso e familiare. Ho lavorato molto in preseason con i miei compagni, e uscito dalle rotazioni questo mi ha dato più responsabilità. Mi trovo benissimo sia con lo staff che con i ragazzi, ero convinto di aver fatto la scelta giusta, non vedo l’ora di tornare».

Nuovo step. Potrebbe succedere nella attesa sfida contro Milano: «Troviamo una squadra che verrà qui per dimostrare tutto il proprio valore – conclude Dowe – . Noi però vogliamo vincere e per farlo con un’avversaria come l’Olimpia occorre giocare una gara super. Riuscire nell’impresa sarebbe per noi un ulteriore step per agganciare una parte più alta della classifica, quella nella quale dovremmo stare».


 

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