A furia di pareggi il Cagliari si condanna all’anonimato
L’ultima vittoria risale al 15 ottobre poi una sconfitta e cinque pari
Cagliari Di nuovo punto e a capo. La tanto attesa partita della svolta è stata rimandata ancora una volta. Il Cagliari contro il Parma ha infilato il quinto pareggio consecutivo, in un cammino nel campionato di serie B che si sta trasformando in una faticosa scalata di una montagna ripidissima. La squadra di Liverani non vince dal 15 ottobre quando superò all’Unipol Domus il Brescia. Quindi una sconfitta e 5 pareggi. In questo arco di tempo si è sperato che la squadra cominciasse almeno a camminare a passo spedito.
Qualche segnale c’è stato: prima la partita di Bolzano, rovinata con una disattenzione all’ultimo minuto che aveva privato i rossoblù della vittoria, poi ancora la bella prova di Frosinone chiusa con un pareggio d’oro su un campo minato dove tutti sino a quel momento avevano perso. Invece contro il Parma il Cagliari è tornato indietro, quasi giocasse a Monopoli e i dadi l’avessero ricacciato al via. Perché la gara con i ducali ha fatto registrare solo regressi, davanti a un avversario che invece ha gioco e personalità.
Una vera doccia fredda, per tutti, a cominciare dai tifosi che, a fine gara, hanno fatto emergere il loro disappunto a suon di fischi. Una doccia fredda anche perché lo schema rinnovato da Liverani, dopo aver insistito parecchio sul suo amato 4-3-3, aveva fatto pensare davvero a un passaggio decisivo nella stagione. Un 4-4-2 dove il povero Lapadula non rimane isolato davanti, ma con l’appoggio di una seconda punta, in questo caso Pavoletti, può essere ancora più pericoloso di quanto non abbia fatto finora. Invece nel primo tempo il Cagliari è stato preso a pallate dal Parma, con un centrocampo che si è sgretolato davanti alla manovra ospite, e una sola palla gol costruita, mentre gli emiliani hanno segnato una rete e impegnato Radunovic in alcuni interventi prodigiosi.
Un po’ meglio la ripresa, anche grazie allo scivolone, in tutti i sensi, di Chichizola, che ha consentito a Pavoletti di pareggiare. Rinfrancati dall’1-1 i ragazzi di Liverani hanno giocato un pochino meglio, ma non tanto da convincere pubblico e critica. E ora? Detto che l’innesto di Kourfalidis è comunque servito a dare più verve a una squadra che spesso appare spenta e rassegnata, occorre sicuramente trovare gli stimoli per ripartire. Ha ragione anche Liverani quando dice che il recupero di un Rog nelle migliori condizioni e di Mancosu possa servire alla causa. Ma non basta solo questo. Al Cagliari occorre trovare lo spirito giusto di squadra e affrontare tutte le partite come la serie B ha sempre insegnato: con il coltello fra i denti. Altrimenti si materializzerà presto l’incubo di una stagione buttata via .
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