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Alla Dinamo serve l’impresa sul parquet del Tortona

Alla Dinamo serve l’impresa sul parquet del Tortona

Dopo la pesante sconfitta in casa contro Milano, i sassaresi cercano il riscatto

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Sassari C’è un solo modo per dimenticare la figuraccia con Milano e riprendere a viaggiare. La Dinamo lo sa e questa sera (20,30) a Casale Monferrato con il Tortona proverà l’impresa che in questo momento appare tra le meno scontate della Serie A di basket: superare sul suo campo una Bertram Yachts che in casa non ha mai perso, anzi proprio al PalaEnergica ha costruito il suo splendido terzo posto. Sassari ha già battuto i piemontesi di Ramondino in questa stagione, nella semifinale di Coppa Italia, ma sembra di parlare di ere geologiche fa, perché da allora i problemi non sono mancati alla corte di Bucchi, con la squadra che dopo aver dato l’illusione di essersi ripresa ha incassato al PalaSerradimigni una bastonata preoccupante dall’Olimpia.

Il Derthona invece viaggia spedito, a parte una brevissima striscia non di due gare ha sempre fatto molto bene. È la squadra che perde meno palloni (11 di media), è quarta per recuperi (8), segna quasi 80 punti di media e a Verona ha vinto realizzando 102 punti. Ha giocatori di grande talento come Christon, Macura e Daum, tiratori super, ma anche italiani chiave dalla panchina come la scoperta della nazionale Severini, Candi, Mortellaro e Filloy (cestisticamente nato a Sassari nella Dinamo 2000), oltre a centri di impatto come Cain e Radosevic e la guardia Harper. «È una squadra, solida, che sta facendo benissimo in campionato ed è meritatamente nel gruppo di testa – lo descrive così coach Bucchi –. Noi arriviamo dalla bella prova con il Paok e dalla pesante sconfitta con Milano che ha giocato una grande partita da squadra di Eurolega. Stiamo cercando di ritrovare gli equilibri giusti con il rientro di Chris Dowe e l’inserimento di Stephens. Andiamo a Tortona per provare a riprendere ritmo in campionato. I ragazzi sono consci di quello che ci serve per crescere e lo possiamo fare solo in palestra, per poi trasferirlo sul campo. Dobbiamo essere veramente bravi a rimanere continui difensivamente per 40’». E saluta Nikolic, che dopo la rescissione è stato ingaggiato dal Brescia: «Ci tengo veramente a ringraziare un professionista straordinario, un ragazzo che si è subito messo a disposizione della squadra. Gli auguro il meglio. Un grosso in bocca al lupo a lui».

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