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Dinamo da favola con Tortona, ora l’obiettivo è non deludere più

di Antonello Palmas
Chris Dowe
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Chris Dowe

Robinson, Kruslin e Dowe scacciano i problemi e tornano protagonisti

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inviato a Casale Monferrato E ora l’obiettivo è non deludere più. Il successo del Banco di Sardegna su Tortona, per il valore dell’avversaria e perché ottenuto con una gran prova di squadra contro una Bertram imbattuta in casa e terza in classifica, può davvero essere quello del... benvenuto definitivo del team biancoblù nella stagione della A di basket. Diciamocela tutta: anche i tifosi più accaniti speravano in una reazione, ma non ritenevano possibile tornare con i due punti dal PalaEnergica. Troppo tosta e solida la squadra bianconera per pensare di farla franca, specie dopo una mazzata preoccupante come quella che i sassaresi avevano ricevuto in fronte nel precedente match con Milano al PalaSerradimigni.

Invece la pazza Dinamo ha voluto smentire tutti con una dimostrazione di forza che, attenzione, non può essere casuale né dovuta a una prova scadente degli avversari, che ci hanno messo l’anima e le hanno tentate tutte per evitare la resurrezione della squadra di Piero Bucchi, che alla vigilia sembrava assai improbabile. Tra le note positive: l’apporto fornito proprio da quegli elementi che nell’ultimo periodo erano messi in discussione: uno è Gerald Robinson, che nella prima fase è sembrato ancora alle prese con una condizione psico-fisica non eccellente, per poi accendersi nei momenti clou e tornare a essere quello che troppi avevano dimenticato, un folletto in grado di spaccare la partita e far girare la squadra.

«Sono veramente felice – dice il 33enne play di Nashville – abbiamo giocato una grande partita, è una vittoria molto importante. Siamo stati continui e questa è la chiave, non abbiamo mai mollato, non ci siamo disuniti, se riesci a tenere questo livello di mentalità e di concentrazione puoi giocare partite del genere. Dopo Milano avevamo bisogno di una reazione, penso che sia un successo meritato, di spessore contro una squadra molto forte».

L’altra sorpresa è stata Filip Kruslin, che negli ultimi tempi aveva fatto storcere il naso non certo per l’impegno (sempre generoso) ma per una serie di prove non all’altezza delle sue possibilità, tra percentuali al tiro e palle perse in maniera banale. “Krule” è stato devastante per le speranze del Derthona di proseguire la striscia vincente, nonostante anche contro una Dinamo dimostratasi finalmente in fiducia, cattiva e soprattutto decisa ad andare sino in fondo, i piemontesi abbiano dimostrato perché sono nelle alte sfere..

Infine Chris Dowe: già contro Milano, dopo uno stop di 7 settimane, aveva mostrato di essere recuperato sul piano atletico, ma questa volta ha fatto vedere cosa può fare per la causa Dinamo con una prestazione eccezionale frutto di un gran lavoro dietro le quinte, stando a contatto con i compagni in palestra durante lo stop forzato. A parte le prove dei singoli, la cosa più confortante è aver visto un Banco che sa cosa vuole come squadra e che di squadra vince le gare. Il dado è tratto, nuove delusioni non sono previste.
 

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