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«Il Cagliari non convince, ma la strada è ancora lunga»

di Enrico Gaviano
«Il Cagliari non convince, ma la strada è ancora lunga»

L’ex Pino Bellini non si perde una gara alla Domus

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Cagliari Una vittoria dopo due mesi ma scaturita al termine di una partita molto sofferta. Il Cagliari è ancora un cantiere nonostante il campionato si avvii alla fine del girone d’andata, ma nel frattempo, dopo la prestazione contro il fanalino di coda Perugia, il pubblico si è spazientito. Fischi di disapprovazione per tutta la squadra. Nel mirino è finito in particolare il tecnico Fabio Liverani, a cui il pubblico ha dedicato alcuni cori invitandolo ad andarsene.

L’interrogativo che rimbalza è sempre lo stesso: ma questo Cagliari farà ancora in tempo a risalire la china e lottare per la promozione? E, inoltre, perché il pubblico si è spazientito contestando in maniera aperta presidente, giocatori e allenatore? Prova a rispondere Pino Bellini, 65 anni, ex ala destra rossoblù (194 partite e 19 gol fra serie A e serie B). Bellini è un osservatore non casuale: lui le partite del Cagliari le vede tutte, e quelle casalinghe seduto sugli spalti dell’Unipol Domus. «Contro il Perugia il Cagliari ha giocato bene sino al gol del 2-0 _ sottolinea _. Poi le distrazioni difensive hanno rovinato tutto. Purtroppo non è la prima volta che questo succede, il Cagliari ha perso un sacco di punti in questo modo. Stavolta però, per fortuna, la squadra alla fine è riuscita a ottenere ugualmente la vittoria».

Tre punti, ed ecco che già la classifica è migliorata un pochetto. «Se pensiamo che sarebbe bastato non sbagliare i rigori a Ferrara e Terni per avere altri due punti ed essere al sesto posto. Tutto ciò dimostra che il campionato è equilibrato e che il Cagliari può ancora sperare con una serie di vittorie di rimettersi in corsa per davvero per la promozione».

Intanto, però c’è da registrare questa clamorosa contestazione nei confronti dell’allenatore, intanto, e dei giocatori, oltre che del presidente. «Andare sul 2-0 e poi farsi raggiungere dall’ultima in classifica credo abbia indispettito parecchio i tifosi – osserva –. È normale, anche perché sono anni che non si vede più il bel calcio a Cagliari e che per tre stagioni consecutive si è lottato per non retrocedere in B. Quest’anno si aspettava evidentemente altro, ma ancora la squadra non ha convinto».

Nonostante tutto, vista la rosa a disposizione, ci sarebbe lo spazio per risalire la classifica, O no? “Intanto – replica Bellini – serve che la squadra venga rinforzata in difesa. Ripeto, nella stagione sono stati commessi troppi errori di ingenuità. Questo è dovuto principalmente alla giovane età dei giocatori utilizzati nella retroguardia. Ecco, credo che con un paio di giocatori esperti da acquistare nella sessione invernale del mercato e da mettere dietro, probabilmente le cose migliorerebbero e di molto».

E il resto della squadra? Bellini esaminando il resto della rosa è possibilista. «A centrocampo ci sono buoni giocatori, e se dovessero essere recuperati a tempo pieno anche Rog e Mancosu, le cose potrebbero migliorare parecchio. Davanti Lapadula e Pavoletti i gol li fanno e Luvumbo sembra avere buone prospettive. Ma occorre cambiare registro, fare meno errori e lottare con il coltello fra i denti. In B servono meno fronzoli e più concretezza».

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