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Cagliari in pressing su Ranieri, il tecnico non scioglie la riserva

di Stefano Ambu
Cagliari in pressing su Ranieri, il tecnico non scioglie la riserva

Anche ieri c’è stato un contatto tra il mister e il direttore sportivo Bonato. Se non arriva la fumata bianca le alternative sono Iachini, D’Aversa e Ballardini

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Cagliari Ranieri, Ballardini, Iachini, D’Aversa. Ma non Semplici, Stramaccioni o Breda. Per il momento, solo per la partita con il Cosenza, però in panchina ci sará Muzzi. Il tecnico di Testaccio protagonista della doppia promozione dalla C alla A dell’89 e del 90 rimane in testa alle preferenze del club per la sostituzione di Liverani. La piazza, ora che ha sentito che l’aggancio è possibile, vuole solo lui. Anche ieri società e mister romano si sono sentiti. Ma c’è bisogno ancora di tempo perché le cifre e le garanzie chieste da Ranieri sono, per forza di cose, adeguate al suo curriculum: Napoli, Roma, Juventus, Inter, Leicester con tanto di storico trionfo in Premier.

Sarebbe una favola come quella del grande ritorno di Zola in Sardegna dal Chelsea nel 2004. Con un obiettivo, che come allora, non puó che essere la serie A. I tifosi pensano che solo Ranieri possa fare il miracolo per raddrizzare una stagione già penalizzata dal brutto avvio. Bisogna però anche mettersi nei panni della società: l’esborso, oltre che non previsto, non sarebbe di poco conto. Con risultato - anche in virtù del ritardo finora accumulato - non garantito. La promozione diretta - lo sa anche il più ottimista dei tifosi - è un traguardo ormai sfumato. La A sì puó prendere per la coda passando per i playoff. Che però è storicamente una specie di lotteria.

La piazza però sta chiedendo di osare. E il club ci sta pensando. Il problema è che ora i tifosi hanno in mente solo Ranieri. Il Cagliari costretto a essere molto pratico, sa che il grande ritorno potrebbe anche non diventare realtà. E il direttore sportivo Nereo Bonato sta pensando anche a obiettivi più semplici da centrare, anche dal punto di vista economico.

Il profilo è quello: un allenatore che, rilanciando il Cagliari, vuole rilanciarsi. C’è Davide Ballardini, pronto al quarto ritorno in Sardegna. Ha lasciato dei buoni ricordi: un pragmatico che sa far giocare bene la squadra. Pronto a inventarsi il modulo in base ai giocatori che ha. Come aveva fatto inventando a Cagliari il 4-3-1-2. In agenda anche Giuseppe Iachini, ultima esperienza la scorsa stagione a Parma. Nel suo biglietto da visita quattro promozioni in A, l’ultima otto anni fa con il Palermo. Prima aveva guidato nella massima serie Chievo, Brescia e Sampdoria. Con queste due squadre Iachini era arrivato a campionato iniziato riuscendo poi ad approdare prima ai playoff e poi in A. Ed è un fattore che gioca a suo favore.

C’è quindi D’Aversa che già aveva sostituito in A Liverani due stagioni fa al Parma. Ma al momento sarebbe un po’ indietro nella classifica delle preferenze del club, alla ricerca dell’uomo della scossa immediata. Sembrano fuori gioco Semplici, Stramaccioni e Breda, nomi circolati insieme agli altri subito dopo l’esonero di Liverani.

E intanto ormai sembra tutto deciso per la gara con il Cosenza. A guidare la squadra dovrebbe essere Roberto Muzzi, responsabile dello staff tecnico che da ieri ha iniziato a gestire questa delicata fase di transizione. Per l’ex bomber rossoblù un ritorno in panchina dopo la breve parentesi in prima linea (nove partite) in serie B con l’Empoli. Con il Cagliari la storia sará ancora più breve: una gara e poi tornerà di nuovo al suo ruolo: club manager a tempo pieno.

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