La Dinamo chiude il 2022 con una sconfitta: 86-76 a Venezia
L’ex Marco Spissu ha firmato una partita da 13 punti e 6 assist. Bucchi e Sardara contestano l’arbitraggio
Venezia Ha retto per tre quarti la Dinamo nel dodicesimo turno della Lega A di basket, post Natale. Penalizzata dai falli dei suoi lunghi e dalle assenze di peso la formazione biancoblù si è arresa sul campo del Venezia del suo grande ex Marco Spissu, che ha firmato una partita da 13 punti e 6 assist. È finita 86-76.
Dinamo ancora senza gli infortunati Treier e Gentile, Venezia senza Moraschini e Bramos. Gara avvincente sin dall'avvio, con i sassaresi lucidi e concreti da tre punti, al 10' è vantaggio esterno 18-21. Nel secondo quarto i biancoblù toccano anche i sette punti di vantaggio, poi Jones e Stephens vanno in panchina con tre falli a testa, coach Bucchi dà spazio a Chessa, Devecchi e Gandini. Venezia rientra ma la Dinamo c'è sempre e Dowe firma il canestro del 39-39 con il quale si va al riposo lungo, con la Dinamo che soffre sotto canestro, concedendo qualche rimbalzo offensivo di troppo. Nel terzo quarto è un lungo testa a testa con le due avversarie ad alternarsi al comando del match, fino al 28' quando con Stephens di nuovo in panchina con il quarto fallo Venezia tocca il massimo vantaggio di +5. La Dinamo viene spesso punita dagli arbitri e continua a pagare a rimbalzo (30-19 al 30'), entra anche Raspino e Bucchi prima degli ultimi 10' ci parla sopra con i suoi sul 61-53, -8 per la Dinamo.
Nell'ultima frazione Venezia tiene il vantaggio toccando anche il +9. La Dinamo non molla e Dowe con uno dei tanti falli in attacco spreca la palla del -3, poi Venezia va. E vince. Con coach Bucchi furioso con gli arbitri ed espulso a 58" dalla fine per doppio tecnico. I rimbalzi alla fine sono 43-24 per i lagunari, ma non è l'unica ragione di una sconfitta che i sassaresi dovranno riscattare sin dal prossimo appuntamento, lunedì 2 gennaio alle 20.45 al PalaSerradimigni contro Brescia.
Il commento del presidente Sardara dopo la gara: “Dico solo che in ben due occasioni gli arbitri ci hanno detto che in effetti avevano sbagliato. Totale punti subiti in solo queste due azioni: 8! Come club siamo stati pazienti e comprensivi perché sapevamo le difficoltà che l’organizzazione arbitrale aveva e consapevoli dei tempi necessari a rilanciare la categoria. Stimo Gigi Lamonica e apprezzo veramente il lavoro che sta facendo, ma non c’è più tempo per aspettare. I club investono e il campo, solo il campo e i giocatori, devono essere quelli di cui si parla a fine partita. Oggi la prestazione arbitrale è stata assolutamente inadeguata e da investitore nel mondo del basket, non lo posso più accettare”.
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