La Nuova Sardegna

Sport

Calcio

Matteoli sicuro: «Claudio Ranieri l’allenatore giusto per riportare in alto il Cagliari»

di Enrico Gaviano

	Una curiosa immagine di Claudio Ranieri in Premier, nel riquadro Matteoli
◗
Una curiosa immagine di Claudio Ranieri in Premier, nel riquadro Matteoli

L'ex numero 10 rossoblù scommette sul nuovo tecnico: "Fra le tante qualità c'è quella di riuscire a fare gruppo"

3 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Gianfranco Matteoli è rimasto nel cuore dei tifosi rossoblù dove ha un posto speciale. Sardo di Ovodda, è’ uno dei numeri 10 rossoblù più importanti, nel gotha insieme a Greatti, Zola e O’ Neill. Conosce bene Claudio Ranieri perché il tecnico romano che ritorna a Cagliari dopo 31 anni lo ha allenato proprio nella stagione 1990/91, quella di una miracolosa salvezza in serie A dopo che la squadra aveva scalato la C e la B in due stagioni.

«La mia scelta di giocare nel Cagliari – ricorda oggi Matteoli – è nata da una chiacchierata con lui nel 1989. Arrivammo con l’Inter per un’amichevole con il Cagliari che festeggiava la promozione in B e il successo nella Coppa Italia di serie C. E a fine partita gli dissi che mi sarebbe piaciuto tanto giocare nel Cagliari. Detto fatto, dopo un altr’anno ecco i rossoblù promossi. Ranieri non si dimenticò di quella chiacchierata e convinse gli Orrù a ingaggiarmi».

Una salvezza miracolosa. «Facemmo una grande impresa – ricorda Matteoli –, perché a quell’epoca il campionato di serie A aveva dei valori molto elevati. Ma noi riuscimmo nell’intento, non solo perché in squadra c’era gente come Festa, Pulga, Cappioli, Francescoli, Herrera, Fonseca, Firicano. Ma anche perché a guidarci c’era lui, allenatore giovane ma già all’avanguardia».

Un tecnico che da quella salvezza spiccò poi il balzo per una carriera straordinaria. «Un allenatore fantastico, che oggi potrà davvero aiutare il Cagliari a cambiare rotta. Lui già 30 anni fa era un tecnico non legato agli schemi, a un gioco sempre uguale. Era capace di ribaltare l’assetto della squadra da un tempo all’altro, o addirittura da un minuto all’altro. Difesa a zona, a uomo, moduli intercambiabili. Così quel Cagliari tenne botta e conquistò la riconferma nella massima serie».

Il Cagliari oggi è in difficoltà. Ranieri può essere l’uomo della svolta? Matteoli è sicuro. «Nel calcio di oggi non si inventa molto. Ma una cosa conta parecchio, un allenatore che sappia fare gruppo. E Claudio Ranieri in questo è assolutamente uno dei migliori. Perché sa coinvolgere tutti, sa come trattare i giocatori e tirar fuori il meglio di ognuno di loro. Il segreto del suo successo si poggia su due pilastri: una profonda conoscenza del calcio e la capacità di fare squadra».

Forse un qualcosa che sinora al Cagliari di quest’anno è mancata. «Guardando le partite e non conoscendo comunque la situazione da dentro – riflette Matteoli –, comunque si è avuta questa impressione. Certo, come organico il Cagliari è fra le migliori della B. Ma le figurine non bastano, serve altro. Quel qualcosa che Ranieri potrebbe aggiungere. Di certo lui sa già quali sono i problemi e lavorerà pe r risolverli».

Per Matteoli il tempo per recuperare c’è ancora. «E’ bastato vincere contro il Cosenza per riportarsi quasi in zona playoff. Altre due vittorie sei in piena corsa. Intanto però una cosa Ranieri l’ha già fatta, : riportare fiducia in tutto l’ambiente. E credetemi, con i tifosi di nuovo entusiasti al fianco della squadra, la musica potrebbe cambiare davvero».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative