Sirena pensa solo all’America’s Cup «Luna Rossa è pronta per la sfida»
Il prototipo Leq 12 dalla livrea a scacchi è stato costruito nella base del molo Ichnusa
Cagliari Dopo una serie di test in mare, Luna Rossa sospende l'attività per la pausa natalizia concessa da Max Sirena, che ha “ordinato” lo sciogliete le righe, in attesa di riprendere i lavori e gli allenamenti nel nuovo anno.
Il team director e skipper, 51 anni, riminese, approfitta della sosta festiva per fare il punto sulla campagna di America’s Cup iniziata - sebbene non ufficialmente - nell’estate del 2021 e, in particolare, su questi primi mesi di navigazione a bordo del prototipo varato il 13 di ottobre: «Sono molto soddisfatto, sia dal punto di vista sportivo, perché abbiamo fatto ottimi allenamenti in acqua, sia da quello di ricerca e sviluppo, in quanto abbiamo portato avanti il nostro programma di design secondo la tabella di marcia, migliorandolo costantemente grazie ai numerosi feedback dei velisti».
Intanto Max Sirena pensa già ai prossimi impegni: il 2023, infatti, sarà ricco di scadenze, appuntamenti sportivi e novità che richiederanno il massimo impegno. «Avremo molte cose nuove da testare sul prototipo – dice –, dovremo allenarci con l’AC40 (atteso verso aprile) e selezionare i giovani e le donne che parteciperanno alle Youth & Womens’ AC. Parallelamente c’è da completare la costruzione del catamarano a idrogeno volante che vareremo a Cagliari nella prossima estate, cominciare gli allenamenti a Barcellona e, ovviamente, consegnare le linee d’acqua dell’AC75. Chiudiamo il 2022 con un bilancio molto positivo. Siamo contenti, ma anche consapevoli che gli errori sono dietro l’angolo e che bisogna restare sempre concentrati».
Ormai il prototipo LEQ12 dalla livrea a scacchi dai colori bianco rosso e nero, progettato e costruito nella base logistica del Molo Ichnusa, non si nasconde più, anzi fa mostra di sé sfrecciando in lungo e largo nelle acque del Golfo degli angeli, dove Luna Rossa si allena con puntualità, rispettando i programmi prestabiliti, a pochi mesi dal battesimo ufficiale in acqua. «Trattandosi della prima barca pensata e costruita secondo le regole della nuova Classe AC75 – spiega Max Sirena – doveva darci conferme sui target e sulle prestazioni simulati in fase di design e servire come piattaforma di sviluppo per il nuovo AC75, inoltre, ci ha permesso di riprendere gli allenamenti in mare. Per questo abbiamo iniziato a navigare molto presto, anche in anticipo rispetto ai programmi e in linea generale siamo davvero soddisfatti. Che il “pacchetto” progettuale fosse ben congegnato lo dimostra il fatto che abbiamo avuto pochissimi problemi e minimi malfunzionamenti».
Nonostante qualche incidente di percorso, il prototipo "targato" Luna Rossa è passato dalla fase test a quella performance, toccando punte di velocità molto alte e ha completato circa 20 giorni di navigazione, che sarebbero stati certamente di più se non ci fosse stato un incidente all’albero, che ha richiesto uno stop forzato in attesa delle riparazioni, completate in tempo record. «Per quanto piccolo, l’incidente ci ha costretti a uno stop che avremmo volentieri evitato – dice il team director – , ma dall’altro lato è stato uno stress-test importante per il team. Sono rimasto sorpreso dalla capacità di reazione e dalla velocità con la quale ci siamo ricompattati e siamo tornati in mare, in anticipo sulle previsioni e ancora più concentrati di prima».
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