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Cagliari, Claudio Ranieri riparte dal suo 4-4-2

di Enrico Gaviano
Cagliari, Claudio Ranieri riparte dal suo 4-4-2

Sabato alla Unipol Domus è atteso il pienone per il nuovo esordio del tecnico sulla panchina rossoblù

12 gennaio 2023
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Cagliari Il conto alla rovescia è ormai arrivato a meno 2. Dopodomani infatti il Cagliari tornerà in campo (Unipol Domus, ore 14) per affrontare il Como. Sarà la prima giornata di ritorno ma anche la prima volta che Claudio Ranieri siederà sulla panchina rossoblù dopo 31 anni. C’è tanta attesa e lo stadio rossoblù registrerà se non il pienone, quasi. Oltre 15mila i tagliandi già venduti. Tutti pronti per omaggiare il tecnico del Testaccio. La curiosità ovviamente è legata a due fattori: come reagiranno i giocatori dopo la cura iniziale di Ranieri e, soprattutto, come sarà schierata la squadra,

Le due punte. Claudio Ranieri nella conferenza stampa del 3 gennaio, prima e unica volta in cui sinora ha parlato dopo il ritorno a Cagliari, si è sbilanciato solo su una cosa: il suo punto di partenza saranno le due punte Lapadula e Pavoletti. «Non molti – ha sentenziato il mister romano – possono vantare in serie B due attaccanti del genere». Ranieri è supportato anche dai numeri visto che finora l’italo-peruviano è andato a segno 7 volte, il livornese 5.

Il modulo 4-4-2. L’indicazione è un indizio importante per prevedere che alla fine il modulo prescelto anche a Cagliari sarà il 4-4-2. Quello che Ranieri ha adottato prevalentemente nella sua lunga e gloriosa carriera, che lo ha portato a occupare panchine prestigiose come quelle di Inter, Juve e Napoli fra le altre in Italia, e ancora Valencia, Chelsea e Leicester all’estero. Modulo fortunato, ad esempio, proprio nell’impresadel Leicester portato a vincere la Premier league. Addio dunque alla punta unica e probabile accntonamento anche del 4-3-1-2 utilizzato alla fine da Liverani.

Il gioco di Ranieri prevede squadra corta, linee compatte, e azione che deve rapidamente passare al possesso palla. Una volta conquistata palla il modulo diventa aggressivo, spesso con l’aggiunta di un terzo uomo a supporto dellle punte di ruolo.

La formazione. All’appello mancano ancora, oltre a Deiola, Di Pardo e Mancosu, oltre a Obert, mentre Rog potrà probabilmente accomodarsi in panchina. Dietro dunque, subito i centrali potrebbero essere Altare e Capradossi o Goldaniga, terzini Zappa e Barreca o Carboni (difficile un’inserimento immediato di Azzi, che firma oggi). A centrocampo Viola con compiti di regia (figura sempre presente negli schemi di Ranieri) e Makoumbou centrali e sugli esterni Kourfalidis e Nandez. Davanti il duo Lapadula-Pavoletti, prima linea sia in attacco che nel pressing iniziale sui portatori di palla avversari.
 

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