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Spissu: «Avversario a casa mia sarà un’emozione incredibile»

di Antonello Palmas
Spissu: «Avversario a casa mia sarà un’emozione incredibile»

Domani con la Reyer prima volta a Sassari contro la Dinamo

03 marzo 2023
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Sassari Che in questa città la passione sportiva venga vissuta in maniera differente e che a volte i sentimenti vengano anteposti al tifo lo dimostra l’attesa per il ritorno di Marco Spissu, per la prima volta al PalaSerradimigni con una maglia diversa da quella biancoblù: domani c’è Dinamo-Venezia e qui tutti sperano che il play sassarese, punto di forza degli orogranata e infortunatosi a una spalla in Nazionale, possa giocare. Anzi, il tifo organizzato gli sta preparando una coreografia inedita. Fu già emozionante all’andata, ma questa volta sarà ben diverso e lui questo momento lo sogna da tanto tempo.

Che gara sarà?

«Molto importante per noi. Ci presentiamo a Sassari nel loro migliore periodo, giocheremo su un campo molto caldo che conosco bene, e specie con la Reyer si gasa ulteriormente. Non sarà facile, ma siamo molto concentrati su noi stessi e sulle cose che dobbiamo fare senza pensare troppo agli altri».

Vincere significherebbe andare sul 2-0 su Sassari, come vi presentate?

«Certo, e non è banale nella corsa ai playoff. È una classifica “bastarda” (se mi permettere il termine): ne vinci due e sei quarto, ne perdi due e ti ritrovi tredicesimo. Un campionato estremamente equilibrato in cui dobbiamo pensare a noi e poi vediamo a maggio a che punto saremo. Il clima è super sereno, anche da parte dello staff tecnico, chiaro che siamo consapevoli di una posizione in classifica che non ci piace, ma continuiamo a lavorare a testa alta.

Il cambio del coach, Spahija per De Raffaele: cosa porta di nuovo?

«Sicuramente più libertà e più contropiede, questa è l’impronta che ha dato il nuovo allenatore, ci vorrà del tempo per capire meglio come ci possiamo evolvere».

Le chiavi del match?

«Loro hanno fatto tre partite stratosferiche con percentuali forse mai viste, specie da tre, una delle chiavi sarà limitarli in questo punto di forza, e magari rischiare su qualcos’altro. In casa corrono molto, so cosa significa giocare per quella maglia specie se il palazzetto è pieno».

Insomma, Spissu ci sarà?

«Ho avuto un problema nella gara di Caceres con la Nazionale, sto facendo di tutto per cercare di recuperare e dare una mano ai miei compagni, sulla mia presenza ci sarà una decisione “last minute” che verrà presa insieme allo staff tenendo conto di ciò che sarà meglio per me e per la squadra».

Sarà la prima volta a Sassari e in campo, che sensazioni?

«Ehhh (sospira), non ho ancora realizzato, anche vista la situazione un po’ particolare per me dovuta all’infortunio. Sto cercando di capire come sarà, sicuramente un’emozione incredibile giocare da avversario a casa mia, davanti alla mia famiglia, non solo per me, ma credo anche per tutti quelli che mi conoscono. Sarà una serata speciale che mi godrò. E speriamo che finisca con una vittoria per noi, perché si tratta di due punti fondamentali».

Non è la prima volta in assoluto, però.

«A Sassari sono già tornato da spettatore, dopo Kazan: c’era la partita di playoff della Dinamo con Milano e sono andato a vederla. In quell’occasione la società mi ha regalato la maglia, è stato qualcosa di incredibile».

Con che consapevolezza in più torna in città?

«Ogni anno aggiungo qualcosa nello zaino, l’esperienza in Russia sicuramente mi ha dato qualcosa in più, non sono più il Marcolino di quando avevo 18 anni, ora ne ho 28, quindi anche io sto crescendo e l’esperienza acquisita te la porti dietro sempre».

Dopo Malaga solo belle soddisfazioni, una anche dalla Dinamo che ha vinto in Spagna...

«Sì, ho guardato quella partita e non nascondo di essere stato molto contento… (sorride). Per me quanto accaduto (dopo la marcia indietro dell’Unicaja per supposti motivi medici) è stato una rivalsa, sul piano sportivo. Chiaro che non mi andrà mai giù quanto successo e mi segnerà per tutta la vita, ma sono contento di aver fatto causa comune con Sassari e averla vinta. Non ho rubato nulla, sono sanissimo ed è giusto che sia andata così».

Da tifoso della Dinamo, tale si è dichiarato, come vede il campionato del Banco?

«Sarò sempre loro tifoso, tranne che in due partite. Dopo un avvio un po’ a rilento si sono ripresi, spero solo che questa pausa della Nazionale gli abbia messo un po’ di sassolini negli ingranaggi, sarà una gran partita comunque».

E poi i successi in azzurro.

«Ci siamo portati dietro l’entusiasmo della scorsa estate, che ha coinvolto anche i nuovi. È la forza di quel gruppo trasmettere serenità, lo abbiamo dimostrato in questa finestra Fiba. Abbiamo chiuso il girone con un bel 2/2, siamo soddisfatti per il percorso fatto. Ora c’è una pausa di 4 mesi prima del Mondiale, sarà sicuramente emozionante e fantastico, Certo bisogna vedere le convocazioni… spero di esserci…»

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