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A Scafati la vittoria della maturità, il segreto Dinamo si chiama Bucchi

di Antonello Palmas
A Scafati la vittoria della maturità, il segreto Dinamo si chiama Bucchi

L’identità data al gruppo e la gestione stanno esaltando gioco e individualità

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inviato a Scafati La gara di Scafati, che giocava la sua prima in casa con il nuovo allenatore Sacripanti, che trasudava voglia di riscatto da tutti i pori per il suo talento, con un pubblico capace di far sentire davvero l’orgoglio di un piccolo centro nella massima serie, era quella ideale per mettere in crisi anche un Banco in grande ascesa. Invece la Dinamo si è scoperta più forte di tutto e ha sbancato anche il PalaMangano con la spinta dei singoli (tutti a turno, con una particolare nota di merito per un Dowe ormai irrinunciabile) e della panchina. Bravi, bravissimi, anche perché mancavano Jones e Devecchi. Ma Sassari ha avuto l’ennesima riprova che la sua forza ha un nome e un cognome: Piero Bucchi.

Mai una parola fuori posto, l’antipersonaggio per eccellenza se paragonato per dire, a un Pozzecco, fatto apposta per conquistare le folle. A lui piace volare basso e far parlare solo il lavoro. E quello che sta facendo è di qualità altissima. Sul successo sotto il Vesuvio, quello della maturità biancoblù, c’è la sua firma: senza Jones, lancia Raspino in quintetto, ma è la gestione del gruppo a rischio falli (veri o presunti) il suo capolavoro del giorno, preservando in maniera mirabile chi era “solo” a quota due per non ritrovarsi nei guai più avanti, dando largo spazio alla panchina di cui ormai si fida ciecamente, facendo riposare chi protestava troppo con gli arbitri. E poi i cambi di difesa sulle varie situazioni e la zone press che ha messo in crisi i campani. Tutto frutto del paziente lavoro di mesi in mezzo a mille problemi. Di scelte difficili. Di un’organizzazione svizzera in difesa e un gioco modulare. Il risultato è una squadra che reagisce sempre con forza, è un quarto gradino sempre più vicino anche se diventato legalmente quinto perché a pari punti con Sassari è rimasta solo Varese, che all’andata battè i biancoblù e sabato sarà di scena al PalaSerradimigni.

Frattanto i numeri crescono: con la 5ª vittoria di fila la Dinamo supera ancora quota 100 di valutazione (109), firmando la terza prestazione da tre della stagione (12/21, 57,1%). Terza per media punti (85.9), terza per valutazione media (96.6) prima per assist a partita (19.9), prima nel tiro da tre (43.2%), la squadra di Bucchi è anche la migliore per percentuale totale al tiro (49.7%), davanti anche a Bologna e Milano (48.6% e 48.4%). Dowe, Mvp a Scafati, ha fatto per la terza volta 22 punti nelle ultime 5 partite, oltre al record personale di valutazione (32). Sassari potrà anche perdere prima o poi, ma ciò che ha costruito è una base che non può essere cancellata.

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