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Andrea Renzo Iesu, della capolista Villasimius, è il principe del gol del girone A

<usng-titolo>Andrea Renzo Iesu, della capolista Villasimius, è il principe del gol del girone A</usng-titolo>

Bravo in cucina ma sul prato verde è meglio. «E in futuro aprirò un negozio di calzature»

17 marzo 2023
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Villasimius È uno dei punti di forza del Villasimius, la squadra del Sarrabus che a cinque giornate dalla conclusione del campionato di Promozione (girone A) capeggia la classifica con 9 punti di vantaggio sul Castiadas e ha praticamente quasi un piede in Eccellenza. Andrea Renzo Iesu, classe 2000, ha segnato 20 delle 64 reti realizzate dalla capolista. «Devo essere grato ai miei compagni – afferma – che mi hanno messo nelle condizioni di segnare».

Iesu ha disputato tutte le 21 gare, In tredici delle quali è andato a segno. Ha realizzato quattro reti contro il La Palma e quattro doppiette. Sarà uno dei giocatori più richiesti nel mercato estivo. Ci sarebbe già l’interessamento di diverse società, alcune delle quali di categoria superiore e anche di quarta serie.

Dove le piacerebbe giocare la prossima stagione?
«Prima di prendere una decisione valuterò tutte le proposte. Potrei, decidere di rimanere a Villasimius se mi venisse chiesto. Qui mi trovo benissimo. C’ è un ottimo ambiente. La società è sempre presente. Ho instaurato un bellissimo rapporto con il gruppo dirigente a cominciare dal presidente Partis, col mister Prastaro e tutti i compagni ed in modo particolare con quelli di maggiore esperienza come Pierluigi Porcu e Giacomo Chessa che mi danno tanti consigli».

Domenica contro il Cus Cagliari avete subito la seconda sconfitta stagionale. Avrà strascichi?
«No. La sconfitta, del tutto immeritata, ci ha dato nuovi stimoli. La battuta d’arresto ci ha ricaricato le pile. Sono convinto che domani contro l’Orrolese riprenderemo la marcia verso l’Eccellenza. Nelle ultime cinque gare dobbiamo continuare a lavorare con impegno e umiltà e a mantenere i piedi per terra. Dobbiamo capitalizzare e gestire il vantaggio accumulato. Esulteremo solo dopo avere raggiunto matematicamente l’obiettivo».

Cosa vorrebbe fare quando appenderà le scarpette al chiodo?
«Nonostante abbia frequentato l’indirizzo enogastronomico dell’istituto professionale di Sant’Antioco, il paese dove sono nato e vivo con i miei nonni materni Renzo e Angela. I miei genitori Paolo e Iris,da diversi anni lavorano in Svizzera. Ho conseguito il diploma di aiuto cuoco, però vorrei aprire un negozio di articoli sportivi e calzature»

Alessandro Bulla

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