Lo zoccolo duro dei sardi l’arma in più della Torres
Contro il Fiorenzuola per 17 minuti cinque sassaresi in campo
Sassari Quando Greco ha mandato in campo Giancarlo Lisai, la Torres per 17 minuti ha giocato con cinque sassaresi in campo. Oltre a Lisai, Pierpaolo Garau, Riccardo Pinna, Gigi Scotto e Alessandro Masala. Un dettaglio? Forse, però chi conosce la storia del club rossoblù sa che quando sono arrivati i risultati importanti, lo zoccolo duro della squadra era formato da giocatori sardi. Se facciamo un salto indietro con la memoria, nella prima Torres di Leonardi c'erano Gianfranco Zola, Walter Tolu, Mario Piga, Roberto Ennas, Sergio Pinna, Michele Tamponi. Nella seconda, Tore Pinna, Sebastiano Pinna, Luca Panetto, Stefano Udassi, Antonio Langella, Pietro Garau, Luca Rusani. Tutti ragazzi innamorati della maglia, con i colori rossoblù che ancora oggi hanno un posto speciale nel loro cuore. Udassi è il presidente del clum Tore Pinna preparatore dei portieri.
Appartenenza Questo per dire che l'altro ieri la Torres ha fatto un passo importante verso la salvezza diretta e anche in questa occasione c'è lo zampino dei giocatori sardi. Alessandro Masala ha segnato il gol che ha chiuso la pratica Fiorenzuola. «È stata bellissima l'immagine come abbiamo esultato tutti insieme - ha detto il centrocampistasassarese -. Sia chi era in campo e chi in panchina, è corso ad abbracciarmi e la stessa cosa è successa in occasionedelle altre due reti. La conferma che noi sia un gruppo unito, sappiamo che questo è uno dei nostri punti forti. Abbiamo messo un altro mattoncino ma non è finita. Giovedì con la Carrarese ci aspetta un'altra battaglia. Questa vittoria ci consente di preparare la partita nel modo migliore e cpon la necessaria serenità».
Spirito Il ritorno sulla panchina di Alfonso Greco ha svegliato una squadra che sembrava essere finita in letargo. È come se fosse scattata una molla. E' stato ritrovata quella verve agonistica lasciata a lungo fuori dal campo. Questa è la causa che ha fatto finire i sassaresi nei guai. Aver recuperato la gara con l'Ancona (raramente se andati sotto i rossoblù hanno rimesso in piedi la partita) e aver vinto sul campo del Fiorenzuola, sono l'istantanea di una formazione che ha fatto passi in avanti sul piano dell'autostima e che forse davvero non aveva feeling con Stefano Sottili, l'allenatore esonerato due settimane fa.
Pensieri Alessandro Masala è un ragazzo umile. Una "tuta blu" del centrocampo. Il classico giocatore diligente sul piano tattico, poco appariscente, ma importantissimo nell'economia di una gara. «In campo do sempre il massimo. Giocare con la Torres per me che sono sassarese è un onore, mi fa essere orgoglioso». Quest'anno ha segnato tre reti e non sempre è stato titolare. Ma nella fase più delicata della stagione sta esprimendo il meglio del proprio potenziale. «La salvezza non è ancora in cassaforte - ha concluso - però siamo sulla buona strada. Adesso concentriamoci sullaCarrarese, avversario ostico. Ma se giochiamo con questo spirito possiamo mettere in difficoltà chiunque».
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