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Pioggia, fango, salite e sterrati Murtas domina la “Strade sarde”

di Mauro Farris
Pioggia, fango, salite e sterrati Murtas domina la “Strade sarde”

Spettacolo a Ittiri e dintorni, staccati dal vincitore Pisanu e Lovicu

03 aprile 2023
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Ittiri Pioggia, freddo e pronostici ampiamente rispettati. E' andata in archivio con la soddisfazione di appassionati e organizzatori la quarta edizione di Andalas 2023, Strade Sarde. Ieri Ittiri ha ospitato la gara organizzata dalla Cannedu Ittiri Antonio Manca, con il partenariato dell'Unione dei Comuni del Villanova e il sostegno dei Comuni di Ittiri e Thiesi. E' stata, com'è ormai da tradizione, una gara dura e combattuta, che ha però avuto un solo dominatore: Emiliano Murtas.

Il portacolori della Donori Bike Team è stato capace quasi da subito di imporre un ritmo da altra categoria, chiudendo in solitaria la contesa con oltre 4’ di vantaggio sugli inseguitori. Eppure l'avvio del confronto non sembrava del tutto a favore del vincitore. Dopo la partenza, alle 10 da corso Vittorio Emanuele, il gruppo ha proseguito compatto lungo i primi km dei 77 complessivi. Poco prima dell'ingresso del primo settore, i 1600 metri di puro sterrato in località Pibirra, il tentativo timido di allungo è stato quello di Andrea Costanzo, master 2 della Ciclobottega Factory Team, seguito a ruota da Andrea Lovicu. Proprio il barbaricino era alla vigilia il più accreditato per il successo. Il primo colpo di reni prepotente di Murtas ha fatto però capolino sul muro di Mudeggiu, un settore allestito su una strada secondaria per Mara, con ben 7 km di cemento reso viscido dalla fitta pioggia. Dopo l'ingresso a Padria e il saluto degli 87 partenti agli spettatori (102 gli iscritti alla vigilia), Murtas ha continuato a spingere sui pedali e incrementare il vantaggio, diventato incolmabile nel passaggio a ritroso di Pibirra, il tratto che ha anticipato una delle fasi più spettacolari della gara. Al 59° km l'ingresso nello scenario boschivo di Mandra Antine, 3300 metri di cemento e sterrato, con un muro di 800 metri al 22%, la gara era già ampiamente nelle mani del vincitore. Murtas non destava segnali di cedimento e al gruppo non restava che provare a spingere al massimo per strappare la seconda piazza. Così dal 73° km si innescava un braccio di ferro dentro Ittiri tra l'indigeno Andrea Pisanu e il nuorese Lovicu. Superato il ciottolato di via Cavour con pendenza intorno al 20%, la volata finale ha premiato l'atleta di Ittiri arrivato secondo con una ruota di vantaggio dal portacolori della Cicli Demurtas Nuoro.
 

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