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Ranieri spinge il Cagliari: “A Cosenza dipende tutto da noi”

Ranieri spinge il Cagliari: “A Cosenza dipende tutto da noi”

Il tecnico vuole una squadrea determinata: “Serve lo spirito di Reggio Calabria e di Perugia”

17 maggio 2023
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Cagliari Ultima partita della stagione regolare. Per una volta Ranieri esce dal centro di Asseminello per la presentazione della partita e incontra i giornalisti al ristorante Calamosca per parlare della sfida contro il Cosenza di venerdì e anche per un brindisi augurale in vista dei play off. Già, ma in quale posizione il Cagliari arriverà alla griglia degli spareggi. La gara di venerdì (20.30) sarà decisiva. «Ciò che conta sarà la determinazione, la voglia di fare risultato _ ha detto il tecnico rossoblù _. Quando siamo andati a Perugia o a Reggio Calabria l'input era il medesimo: il risultato sarà figlio di tante cose, ma voglio vedere l'atteggiamento giusto volto a fare gioco per ottenere il massimo”.

C’è il massimo rispetto per l’avversario, che oltretutto si giocherà contro il Cagliari la salvezza.  “Il Cosenza è una squadra da prendere con le molle _ sottolinea Ranieri _. Agisce tanto sulle fasce, ma è tra le ultime per cross effettuati. Hanno perso punti lontano da casa, mentre nel loro stadio non hanno mai perso nel girone di ritorno e questo dice molto su cosa andremo ad affrontare venerdì sera. Per questo ci servirà massima attenzione, l'ho ribadito ai ragazzi in questi giorni. Cartellini e diffide? Sicuramente sono un aspetto da tenere in considerazione al momento di fare le scelte, non possiamo rischiare. Giocheremo con il massimo rispetto per l'avversario, mirando ai tre punti e poi vedremo il piazzamento finale, sapendo che anche da una gara così passa la nostra attitudine a quello che troveremo ai playoff".

Ranieri spinge la squadra a dare il massimo. "Noi puntiamo sempre a vincere, quello è sempre il mio obiettivo in ogni ambito. Questa deve essere una caratteristica anche dei miei giocatori, che devono essere forti mentalmente oltre che tecnicamente e tatticamente. Non ci possiamo permettere di avere rimpianti, se non andassimo in Serie A voglio che i miei giocatori sappiano di avere dato tutto in campo, perché l’importante sarà averci provato senza lasciare qualcosa di intentato”.

C’è lo spazio per parlare dei singoli. “Ho detto ai ragazzi di farsi trovare pronti _ ribadisce l’allenatore _  perché tutti i momenti che vivremo d'ora in avanti potranno essere decisivi. Ho cercato di non lasciare mai nessuno dietro, Viola non è al 100% perché non ha tanto minutaggio nelle gambe, ma quei minuti a Perugia gli hanno dato fiducia e so di poter contare su di lui perché in allenamento mi dà risposte importanti. Deiola? Mi piace avere giocatori duttili, che possono cambiare più ruoli anche in corso d'opera; durante la stagione ho visto che poteva essere utile anche in difesa, so che quando si inserisce può pungere gli avversari, a volte viene denigrato e mi dispiace, magari avere tanti giocatori così attaccati alla maglia. Pavoletti? Sarà un’arma importante, parlerò con lui, capiremo insieme come sta, ma sono convinto che nei playoff anche lui avrà tanto da dire insieme ai compagni e per la causa comune". 

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