Ranieri, Nandez, Azzi: la gioia del Cagliari esplode nel dopo partita di Parma
Il tecnico: «Abbiamo fatto un’impresa». L’uruguaiano: «Siamo una famiglia, vogliamo riportare la squadra dove merita, in serie A»
Parma La festa dei giocatori sul terreno di gioco del Tardini è stata lunga. Dopo il fischio finale di Orsato i rossoblù hanno scaricato la loro gioia sotto i 1300 tifosi che esultavano all’interno del settore ospiti. Il primo a parlare, intervistato al volo a bordo campo, è stato Naithan Nandez. «Siamo un gruppo di amici e siamo riusciti a raggiungere questo obbiettivo con la forza della volontà». Qualcuno tira fuori la disgraziata retrocessione della passata stagione. «Io e gli altri siamo rimasti perché vogliamo cancellare quello che è successo, e perché vogliamo riportare il Cagliari al suo posto, cioè in serie A».
Claudio Ranieri è felice e si trattiene anche a bordo campo per le interviste. «Abbiamo fatto un’impresa, perché a Parma non era davvero facile. Ma ho detto ai miei ragazzi poco fa che in effetti non abbiamo fatto nulla perché andiamo a giocarci la finale con il Bari , una squadra ugualmente forte. Saranno due partite difficili, intense»
Il Parma è sembrato un pochino dimesso. «Ma se sono apparsi sotto tono _ replica Ranieri _, il merito evidentemente è anche della nostra prova. Non hanno mai avuto una giocata pulita a differenza dell’andata Qualche volta sono riusciti anche a farsi pericolosi, soprattutto nel finale, ma è normale: non potevamo certo pensare di non correre pericoli in un campo così difficile ma ci sta: nessuno si aspettava certo di andare al Tardini e non correre alcun rischio».
Infine Azzi, l’incursore della fascia sinistra. «Ranieri ci ha detto prima della gara di non essere troppo attendisti e di giocarci le nostre carte. Abbiamo messo in pratica quanto voleva lui e così abbiamo guadagnato la finale. Il Bari? Sarà difficile, dura, ma siamo fiduciosi. Andiamo per giocarcela».
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