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Rally di Sardegna, trionfa Neuville con la Hyundai

di Marco Giordo
Rally di Sardegna, trionfa Neuville con la Hyundai

Secondo il compagno Lappi, terzo il leader Rovanpera

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Olbia Thierry Neuville sulla Hyundai i20 Rally 1 si è aggiudicato la 20a edizione del Rally Italia Sardegna. Il pilota belga ha così regalato la prima vittoria stagionale a sé stesso e alla Hyundai, portandosi in scia di Rovanpera nella classifica del campionato del mondo piloti con 93 punti contro i 118 del finlandese.

Erano 46,02 i km cronometrati della tappa finale in programma ieri ricavati tutti nel nord della Gallura, suddivisi in quattro speciali, con due passaggi a Braniatogghiu (15,22 km) e due nella power stage di Aglientu (7,79 km). È stato Tanak a marcare i due scratch nel primo giro sulle prove, poi Sordo si è ritirato con il motore ko e al secondo passaggio a Braniatoggiu a vincere è stato Katsuta, con Rovanpera che ha griffato la power stage, mentre Neuville si è aggiudicato per la terza volta in carriera il Rally Italia Sardegna, dopo il 2016 e il 2018, precedendo di 33”0 il compagno di squadra Lappi e di 1’55”3 Rovanpera (Toyota).

«È stata una grande battaglia con molti alti e bassi – ha commentato Neuville –. Venerdì abbiamo perso molto tempo, poi abbiamo recuperato nella seconda tappa mettendo pressione a Ogier e siamo passati in testa ottenendo una vittoria importante per noi e per il team in ottica di campionato».

Il mondiale parte dalla Sardegna con la conferma che oggi solo la Hyundai è l’unico vero avversario per la Toyota. La casa coreana è l’unica in grado di poter contrastare la fuga dei rivali nipponici verso i due titoli. Quello ottenuto ad Olbia è il primo successo stagionale per il team di Cyril Abiteboul, un chiaro segnale che la squadra di Alzenau sta recuperando terreno sugli altri avversari, come evidenziato dalle prestazioni della i20 Rally 1 sugli insidiosi sterrati isolani. Male le due Ford di Loubet e Tanak, fermate da problemi di affidabilità, che confermano le difficoltà della Puma di farsi valere dopo un inizio di gara promettente.

Ora una nuova sfida sta per partire, tra tre settimane si corre in Kenya al Safari Rally, dove ci sarà ancora Ogier che avrà voglia di riscattarsi. «Alla fine torniamo a casa con un solo punto, ma sabato pomeriggio – ha confessato il francese – ci è girato tutto storto. Abbiamo dovuto cambiare una gomma prima della prova di Tula, nel fango. E quando in prova ho premuto il pedale del freno, il piede è scivolato perché avevo le scarpe sporche di fango e non siamo riusciti a fare la curva uscendo per la tangente».
 

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