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Ranieri lancia il Cagliari: «Contro il Bari ci sarà anche Lapadula»

di Enrico Gaviano
Ranieri lancia il Cagliari: «Contro il Bari ci sarà anche Lapadula»

L’allenatore fuga i dubbi sul bomber e sprona i rossoblù: «Serve una grande prestazione». Peccato non avere uno stadio da 50mila posti come loro, speriamo che il nuovo sia fatto presto

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«Dobbiamo giocare con il cuore. L’unico modo per uscire dal campo a testa alta». La ricetta di Ranieri per la sfida di giovedì contro il Bari, la prima della finale playoff, è questa. Il tecnico del Cagliari è concentratissimo, anche se si lascia andare a qualche battuta scherzosa nella conferenza stampa che precede di due giorni l’impegno. Giusto per stemperare la tensione della vigilia.

«Ci vuole una grande determinazione e una grande volontà _ sottolinea _ . Abbiamo dietro un popolo, un’isola. E mi dispiace non avere uno stadio da 50mila come Bari. Avremmo riempito un Sant’Elia. Spero che lo stadio venga fatto al più presto. Noi siamo un gruppo coeso».

Poi la notizia tanto attesa. «Lapadula sta bene. Lo preservo ancora ma giovedì ci sarà».

Mancherà invece Dossena, che sarà squalificato. «Non è un’assenza pesante _ dice _. Potevo scegliere lui come un altro, chiunque gioca farà una grande partita».

Un momento in cui la prima cosa da fare è cercare di recuperare la fatica delle partite precedenti. «La testa è bella carica. Lavoro sui recuperi. Abbiamo un giorno in meno rispetto al Bari e  lo dobbiamo sfruttare bene. Importante come i giocatori hanno mangiato, hanno dormito. Sono cose che non si vedono ma sono importante».

Una gara in cui pesa la posta in palio, la serie A. «La pressione c’è su tutte due le squadre. Il Bari è avvantaggiato perché basterebbero i due pareggi. Faremo di tutto per vincere».

Una squadra che è cresciuta col tempo dopo l’arrivo di Ranieri e che ora conta tanti titolari. «Ho sempre pensato da giocatore e da allenatore, che alla fine servono tutti. In genre, nei momenti cruciali, sono importanti e spesso decisivi quelli che giocano poco. Guardate Viola, è stato male, ora è entrato alla grande. Pronto e ci sta con la testa. Ma nessuno di quelli poco utilizzati è mai entrato con la faccia storta».

Un giudizio sull’avversario della finale. «Vedo un bel Bari compatto quadrato che è riuscito a venire a capo del Sudtirol. Hanno dato una grande dimostrazione di forza dieci contro undici. Ma anche noi stiamo bene, vogliamo vincere. Rispettando il Bari. Perché ha punti deboli. Spero che i ragazzi riescano a trovarli, io do solo dei consigli». 

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