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Trofeo La Nuova Sardegna, una sfida per mille giovani calciatori

di Antonello Palmas
Trofeo La Nuova Sardegna, una sfida per mille giovani calciatori

La palla ai bambini, al “Vanni Sanna” inizia la festa. Il giornale e Torres insieme

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Un migliaio di giovani calciatori impegnati, 56 squadre di sei categorie impegnate, un’intera provincia coinvolta: è il Torneo La Nuova Sardegna, che oggi parte per la sua seconda avventura. Quindici appassionanti giornate, con le finali in programma il 24 giugno.

Il presidente della Torres, Stefano Udassi, non nasconde la sua soddisfazione per una manifestazione che alla sua prima edizione la scorsa estate ha avuto un gradimento enorme, nonostante il clima tremendamente ostile (le partite si giocarono a temperature infernali): «Per noi è un grandissimo motivo di orgoglio che il torneo giovanile venga disputato anche quest’anno, è qualcosa cui teniamo tantissimo, soprattutto per motivi di inclusione del territorio, e tra i nostri scopi principali c’è proprio quello di coinvolgere il maggior numero di bambini e di società possibile», dice il numero uno rossoblù.

Udassi ricorda che la seconda edizione del La Nuova Sardegna «assume un significato ancora più particolare per il fatto che quest’anno la Torres compie 120 anni. Circa mille i bambini e i ragazzi coinvolti, quello del settore giovanile è un aspetto estremamente importante cui teniamo in maniera profonda. D’altra parte il futuro è nelle mani di questi giovanissimi che fanno calcio con passione e gioia. E anche da parte nostra c’è grande entusiasmo».

Importante che a organizzare sia la Torres, il club simbolo della città: «Certo – conferma Udassi – abbiamo già dato questo segnale lo scorso anno con la prima edizione, e ci fa piacere farlo in collaborazione con La Nuova Sardegna e col patrocinio del Comune di Sassari. È un lavoro di team, ci stiamo dietro da parecchio tempo e non vediamo l’ora che sabato inizi la manifestazione e che il nostro stadio si riempia di bambini e ragazzi. Sono interessate tutte le categorie, si va dalla primi calci sino agli allievi. Quindi coinvolgimento dei baby calciatori a 360 gradi, per due settimane di divertimento. Un grande impegno che la proprietà del club ha voluto fortemente già dallo scorso anno quando ha preso in mano i destini rossoblù, un impegno che la società ha sposato in pieno e che vedrà al lavoro tante persone che hanno operato nell’ombra e che voglio ringraziare sin d’ora».

Fondamentale l’aspetto dell’appeal che proviene dal fatto di poter calcare l’erbetta del “mitico” stadio Acquedotto intitolato a Vanni Sanna: «Assolutamente sì, giocare in quello stadio è un sogno per chiunque. Quelli più grandicelli potranno farlo realmente, per i più piccoli ci sarà comunque l’opportunità di giocare nel nuovo campo scuola calcio dietro la gradinata che verrà inaugurato alla presenza delle autorità in occasione del via del torneo.

È un modo per avvicinare ulteriormente la città che già dal primo anno di gestione da parte della nuova dirigenza ha rinvigorito la passione per i colori rossoblù: «Certo, un’operazione che abbiamo cominciato subito ma che deve proseguire giorno per giorno. Dare segnali di questo tipo è fondamentale» dice il presidente.

Mancava un grande torneo giovanile da molti anni, forse dai tempi del “Città di Sassari”, per la categoria juniores e poi anche allievi: «Esatto, e questo mi fa ricordare che io vinsi una delle primissime edizioni con l’Ittiri, tra l’altro da capocannoniere. Sì, si sentiva la mancanza – conclude Udassi – e lo dimostra il grande entusiasmo con cui tutte le società hanno accolto il nostro invito».

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