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A Porto Ferro la reunion della antica tribù del surf

di Giovanni Dessole
A Porto Ferro la reunion della antica tribù del surf

La baia scoperta 30 anni fa dagli amanti della tavola

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Sassari Parti dalla città e percorri la SS 291 della Nurra - direzione Riviera del Corallo - per 36 km, poi svolti a destra sulla Provinciale 117: manca ancora qualche chilometro. Intravedi la natura selvaggia. Ti aspetti scenari alla Wislow (“L’ora dei gentiluomini”) o alla Finnegan (“Giorni Selvaggi”), ma te lo dicono in tanti che il surf surfato e vissuto è tutta un’altra cosa anche se alcuni dei contorni e delle immagini che la narrazione regala alle pagine calzano comunque alla perfezione soprattutto se tira vento, se l’evoluzione su tavola si fonde all’agitarsi dell’onda.

Siamo a Porto Ferro, uno dei tanti spot amati dai surfisti di Sardegna ed oltre. Un posto che 20 anni fa ha cominciato a scoprire di avere un reale potenziale ed oggi è baia accogliente e sicura che offre natura e divertimento ma che circa 30 anni per la prima diventa “ufficialmente” un luogo da surfisti perché sintesi perfetta della preghiera del surfista: una baia avvolta fra due braccia di roccia, spiaggia, vegetazione, asprezza.

Lo scorso secolo, inizio anni 90, quell’embrionale agglomerato di genti dell’onda e della tavola si dà un nome: North Shore Surf Tribe. Una tribù. La tribù del surf di Porto Ferro. Nasceva la la Nsst, molto più di un club. In barba al romanticismo i ricordi raccontano che quella “cosa” così bella e intrigante e al tempo unica nella zona era una famiglia, una via di fuga dalla società troppo veloce e superficiale per anime irrequiete amanti delle onde e della vita selvaggia. «Porto Ferro era la casa di quel gruppo di pionieri del surf nella baia. Una mamma che ha svezzato tanti figli del mare trasmettendo valori che tutt'ora sono come tatuaggi nella parte più profonda di ognuno di loro – spiega Marco “Bonga Pistidda”, uno che la baia la conosce bene–. Dopo trent'anni, con qualche ruga e capello bianco in più, abbiamo deciso di ritrovarci per poterci riabbracciare regalandoci momenti indelebili scanditi dalla mareggiate». Accadrà oggi, a partire dalle 13. La storia del surf della costa nord isolana si ritrova in maniera spontanea dove in tanti hanno cominciato. Emblematica la foto vintage con tanto di scultura “di riciclo (“Il temerario", opera di Vincenzo Ganadu) Location la Baia di Porto Ferro, appoggio al Baretto. Ci saranno abbracci e chiacchierate nostalgiche e non, si proietteranno foto, si farà music e surf, si brinderà all’esserci ancora. Aspettando l’onda giusta per cavalcare l’onda.

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