Cagliari non ti resta che vincere: a Bari c’è in palio la serie A
La squadra rossoblù chiamata all’ultimo sforzo per tentare l’impresa. Ranieri ha convocato 24 giocatori: nel gruppo anche Nandez e Mancosu
Cagliari Tutti arruolati per l’ultima sfida, quella che chiude e decide una stagione. Claudio Ranieri ha convocato 24 giocatori per la trasferta di Bari. In 90 minuti i rossoblù provano a fare l’impresa: vincere e riconquistare la serie A dopo appena un anno di purgatorio. Il tecnico porta in Puglia anche Nandez e Mancosu, usciti abbastanza acciaccati dalla finale d’andata di giovedì all’Unipol Domus. Ma questo è il momento di stringere i denti, di buttare il cuore oltre l’ostacolo, di scendere in campo davanti a 58mila tifosi baresi senza tentennamenti, tirando fuori tutte le energie fisiche e mentali. In fondo, si tratta di vincere una partita, contro una squadra forte sì, ma che potrebbe anche ritrovarsi col braccino corto nel momento culminante del percorso partito da matricola del campionato.
I dubbi di Ranieri. Mai come questa volta l’11 che Ranieri vorrà schierare stasera al San Nicola resta avvolto nel mistero. Ci sono alcuni fattori importanti da considerare. Intanto il fatto che due elementi preziosi, e fondamentali, come Nandez e Mancosu, sono alle prese con problemi fisici non trascurabili. L’altro problema grosso è che il Cagliari arriva con la spia della benzina sul rosso fisso alla 43a partita del campionato (solo nella stagione della promozione del 2003/04 le partite furono di pù, e cioè 45). Nella ripresa della sfida d’andata della finale, il Bari è uscito fuori di prepotenza costringendo il Cagliari a difendersi come un pugile sulle gambe chiuso all’angolo.
La formazione. Possibile che Ranieri provi anche a cambiare qualcosa nell’assetto iniziale. Sicuramente in campo Dossena, la cui assenza in difesa giovedì si è sentita parecchio. Al suo fianco probabile che scenda in campo Obert. Sugli esterni del quartetto di difesa Zappa e Azzi sono praticamente scontati. A centrocampo, invece, il quartetto Nandez, Deiola, Makoumbou, Mancosu a rombo potrebbe avere qualche ricambio con l’inserimento di qualcuno fra Kourfalidis, Rog e Viola. In avanti la coppia favorita sembrerebbe Luvumbo-Lapadula, la Lu.La. in salsa sarda. Con l’angolano che avrà il doppio compito di tenere sul chi vive la retroguardia barese e dare un’occhiata a Dorval, il riccioluto esterno del Bari che a Cagliari è stato tenuto quasi sempre a bada proprio con questa soluzione. Ranieri potrebbe anche optare subito per un 4-4-2 lasciando Luvumbo esterno sinistro di centrocampo e mettendo subito al fianco di Lapadula uno fra Prelece Pavoletti. Le possibilità insomma sono diverse, e il tecnico del Testaccio dovrà fare la media fra le condizioni atletiche dei giocatori a disposizione e la necessità di tenere la partita sotto controllo. Un equilibrismo che davvero solo un allenatore esperto come lui potrà cercare di realizzare.
Il regolamento. Il Cagliari, dopo aver pareggiato all’andata dovrà necessariamente vincere oggi a Bari, con qualsiasi punteggio. Pareggio o successo dei padroni di casa lancerebbero i pugliesi in serie A, perché in campionato hanno chiuso davanti ai rossoblù in classifica. Va ricordato, giusto per rinfrescare la memoria di chi ama le statistiche, che un anno fa il Monza giocò la doppia sfida con il Pisa partendo in svantaggio. I brianzoli però vinsero la sfida in casa e poi fecero il bis anche a Pisa.
Il Bari. La spinta di un San Nicola stracolmo di pubblico e di entusiasmo potrebbe mettere le ali al Bari di Michele Mignani. Che recupera anche Ricci, squalificato all’andata, e che ha dimostrato a Cagliari di essere molto forte. Sarà una sfida davvero da vivere sino in fondo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

