Il Cagliari promosso in Serie A, le lacrime di Claudio Ranieri: «Ci ho sempre creduto»
Il mister rossoblù ha pianto in diretta tv, non è riuscito a trattenere l'emozione
Inviato a Bari Quando arriva in sala stampa, Claudio Ranieri ha la faccia di chi ha fatto sei al Superenalotto. Ha gli occhi arrossati perchè ha pianto senza freni in diretta tv. Non ce l’ha fatta a trattenere l’emozione, è stato più forte di lui. Il tecnico del Cagliari, scherza e dice subito: «Ho una certa età, queste emozioni per me sono troppo forti. Ma sono così contento di aver riportato questa squadra in Serie A, che va bene tutto». Si sentono le urla di felicità dallo spogliatoio del Cagliari. Pavoletti è il più festeggiato di tutti. «Ha fatto un gol bellissimo - aggiunge Ranieri - sono stato fortunato a mandarlo in campo al momento giusto. Ma Leonardo merita questa soddisfazione, ha dato sempre il suo contributo e oggi è stato decisivo. Ci siamo abbracciati».
Questa l’analisi della partita. «Abbiamo creato tantissime occasioni e giocato un primo tempo perfetto. Abbiamo avuto almeno cinque-sei occasioni importanti che non abbiamo concretizzato per merito del loro portiere che è stato bravissimo. Abbiamo avuto pazienza, saputo aspettare senza mai farci prendere dal nervosismo. Alla fine abbiamo colpito e credo che andiamo in serie A meritatamente».
Il tecnico ha ridato il sorriso a tutti: giocatori, tifosi, dirigenza. È stato invocato a gran voce ed è tornato sul luogo del delitto, sapendo che poteva anche fallire perchè quando ha preso la squadra in mano la situazione non era ideale. «Io ci ho sempre creduto - aggiunge Ranieri - sin dal primo giorno. E l’ho detto ai ragazzi. Mi hanno seguito, si sono impegnati, dato il massimo in campo e negli allenamenti. Il premio che han no ricevuto stasera li ripaga di tutto. Hanno davvero dato l’anima ed ho veramente goduto nel vederli festeggiare in quel modo sul campo e nello spogliatoio. Il Cagliari è tornato nella categoria che gli compete per storia. Godiamoci la festa. Sono con i tifosi che hanno invaso le piazze. Il presidente Giulini ha grandi meriti. Ci è sempre stato vicino, ci ha incoraggiato, consentito di lavorare serenamente anche quando le cose non andavano per il verso giusto. E poi mi ha scelto, non è poco».
Risata generale in sala stampa. Ranieri ha di nuovo gli occhi lucidi ma è tempo di tornare negli spogliatoi, la festa non è ancora finita.
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