La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari
L’impresa

La Sardegna ai piedi di Sir Claudio

di Giacomo Bedeschi
La Sardegna ai piedi di Sir Claudio

Una cavalcata da favola. L’editoriale del direttore della Nuova Sardegna

2 MINUTI DI LETTURA





Come dice Velasco: chi vince festeggia, chi perde spiega. Diciamo la verità, dopo il pareggio di giovedì eravamo già pronti a sentire spiegazioni. Invece siamo qui. Siamo qui a guardare e goderci lo spettacolo messo in piedi ancora una volta da Claudio Ranieri, che a 72 anni dispensa lezioni di calcio e signorilità. Alla Sardegna, e al Cagliari, Ranieri non doveva dimostrare nulla. Doveva solo rimettere a posto i pezzi e ridare animo a un gruppo che, alla fine, ha rimesso l’isola sulla mappa del calcio che conta. Perché ci sono squadre, e il Cagliari è una di queste, che sarebbe un delitto non vedere in Serie A. Ed è bello che ci sia arrivato scrivendo una favola con un allenatore che da quest’isola è partito per un viaggio fantastico, ottenendo persino il titolo di sir, lottando anche contro i pregiudizi.

Quando arrivò al Leicester, una squadra che al massimo lottava per restare aggrappata alla Premier, il Guardian se ne uscì con questo commento. “Se cercavano una brava persona l’hanno trovata. Se cercavano qualcuno in grado di farli rimanere in Premier, forse, hanno scelto l’uomo sbagliato”. Sappiamo tutti come finì. Da lui ci si aspettava questo nuovo miracolo, consapevoli di ballare lungo un confine sottile tra fantasia, speranza e illusione.

Il Cagliari, a dicembre, era 14esimo. Sembra un secolo fa. Da ieri è di nuovo al suo posto. Ci è arrivato conquistando ogni punto necessario per guadagnarsi l’ascensore che porta all’attico del calcio italiano. L’ha fatto aggrappandosi alla forza ritrovata di un gruppo nel quale tutti hanno preso a remare con la giusta sincronia. Complimenti a Ranieri, alla sua magistrale arte di spingere un collettivo oltre i limiti, questa volta aiutata dal gol di Pavoletti quando tutto sembrava perduto. Per questo lord senza tempo Cagliari resterà un’alfa e omega della sua vita nel calcio e le sue lacrime, ieri a Bari, sono un inno alla passione. Complimenti al presidente Giulini, che anche ha esultato come sei anni fa. Complimenti ai giocatori. In campo vanno loro. E sono stati loro a ritrovare la strada verso Bari. La Sardegna ringrazia. Perché lo sport, e i successi sul campo, spesso rappresentano la via migliore per ritrovare fiducia e orgoglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative