Leo Pavoletti, bomber con la valigia? «Se lascio Cagliari mia moglie divorzia»
La Lega di B lo elegge MVP dei playoff. I compagni hanno coniato un coro tutto per lui: «E se la metti segna Pavoletti»
“E se la metti segna Pavoletti”. Il tormentone è stato coniato dai giocatori del Cagliari, che lo hanno cantato a squarciagola all’aeroporto di Bari Palese alle 2 del mattino in attesa di imbarcarsi per Cagliari. Pavogol è l’uomo del giorno tanto che la Lega di B gli ha assegnato l’MVP come migliore dei play off. Lui ha una dedica per il vicepresidente rossoblù Fedele Usai che lo ha sempre stimolato, anche nei momenti difficili. «Vedrai Leo – gli diceva –, segnerai un gol che ci porterà in serie A».
È stata una stagione difficile per Pavoletti. Sette gol, con quello determinante di Bari, e tanti infortuni, poi la forma che tardava a ritornare, e infine le scelte di Ranieri che lo hanno costretto a stare molto in panchina e poco in campo.
«E in più – ha raccontato lui – anche la sfiducia di tanti tifosi. Si percepiva soprattutto nei social: molte critiche in cui la definizione più carina era che non portavo bene al Cagliari».
Ma il dio del pallone premia chi è perseverante. «Dopo la delusione di Venezia di un anno fa – racconta – io e insieme a me anche altri compagni, abbiamo deciso di restare perché era giusto cercare di riportare subito il Cagliari in serie A. Una scelta di cui non posso pentirmi, visto l’epilogo del campionato».
Già, il gol che ha cambiato in un batter di ciglia la storia dei play off. Sensazioni? «Sono entrato in campo convinto che poteva succedere qualcosa di importante. Su quella palla messa in area da Zappa mi sono buttato con convinzione, e ho fatto benissimo».
Quindi il tributo a Ranieri. «Diciamo che gran parte del merito di questa impresa – sottolinea – è del mister. Lui è arrivato e ci ha detto di essere convinti che saremmo andati in serie A. Ci ha caricati e poi con le sue scelte e la sua determinazione, passo dopo passo, ci ha portati sempre più in alto».
Bomber (43 gol con la maglia del Cagliari), eroe assoluto del popolo rossoblù. Pronto anche a far la valigia? A 34 anni c’è dietro l’angolo anche questa possibilità... «Vediamo i progetti della società per la serie A – dice –. Io posso dire che a Cagliari sto benissimo. È un ambiente fantastico dove puoi uscire per strada e la gente ti lascia tranquillo. E poi sapete? Devo restare, se dico a mia moglie che lasciamo la Sardegna lei divorzia il giorno dopo».
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