Cagliari, parla il ds Bonato: «Arriva Jankto, vicini anche Scuffet e Oristanio»
Prima conferenza stampa del precampionato: «Dovremo fare anche delle scelte dolorose, ma quel che conta è avere una squadra competitiva»
Assemini E’ sbarcato stasera ad Elmas il centrocampista Jakub Jankto. Il giocatore ceco, che ha già sostenuto le visite mediche, firmerà domani il contratto con il Cagliari e comincerà a lavorare con i nuovi compagni.
Il ds del Cagliari Nereo Bonato ha aperto il pre campionato rossoblù con la conferenza stampa fatta al Centro sportivo di Asseminello dove i giocatori si sono radunati da ieri 10 luglio, e in cui ha tracciato le strategie che la società sta seguendo. Preliminarmente ha subito detto che il centrocampista Jakub Jankto, ceko proveniente dal Getafe ma che ha giocato in Italia nell’Udinese e nella Samp (con Ranieri), che sta completando le visite mediche, si unirà al gruppo a breve mentre ha anche confermato le trattative, ormai avviatissime, per il portiere Simone Scuffet, lo scorso anno al Cluj in Romania e per il centrocampista Gaetano Oristanio, classe 2002 che ha giocato invece in Olanda con il Volendam ed è di proprietà dell’Inter. Rinforzi che si aggiungerebbero a Ibrahim Sulemana, centrocampista ghanese del 2003.
Bonato parla dell’arrivo di Jankto, al centro dell’attenziona mediatica per le dichiarazioni del ministro dello sport Abodi. «Intanto _ ha detto, c’è stato un chiarimento con il ministro, persona di altissimi valori che conosco molto bene. Ha parlato anche con il presidente Giulini, credo che sia tutto chiarito. Cagliari poi sempre società inclusiva, dimostrato tante volte. C’è rispetto da parte di tutti. Un giocatore versatile che può essere utilizzato in più ruoli. Questo è importante anche perché consideriamo che Ranieri ci ha abituati nella scorsa stagione a cambio di modulo, e Jankto è funzionale sotto questo profilo. Io conosco giocatore che sotto il profilo tecnico-tattico può essere utilissimo perché può giocare da esterno o interno di centrocampo. E’ un giocatore pronto a un inserimento immediato, visto che il mister lo conosce bene».
Anche gli altri due giocatori vicinissimi al Cagliari hanno la caratteristica di aver giocato all’estero ultimamente. «Sì _ conferma _, calciatori di valore che hanno voglia di confrontarsi con il calcio italiano. Scuffet aveva giocato poco in Italia e che ora all’estero ha fatto bene sia a Cipro che in Romania. Idem per Oristanio perché si è ritagliato un bello spazio in Olanda. E’ giovane, nell’orbita dell’Under 21, e noi se arriva spetterà di valorizzarlo ulteriormente. L’affare si fa con la formula del riscatto e controriscatto».
Intanto il Cagliari ha preso Ibrahim Sulemana. «Giocatore che seguivamo da tempo _ sottolinea _, quando si è aperto uno spiraglio ci siamo infilati. Pensiamo che sia un giovane di grande prospettiva e che a Cagliari potrà crescere parecchio».
Capitoli aperti, nella rosa attuale, quelli dei due uruguaiani Nandez e Pereiro. «Sappiamo tutti l’attaccamento di Nandez ai colori del Cagliari e quanto valga per il Cagliari Nandez _ replica Bonato _. E’ vero che entra in gioco l’aspetto economico. Noi faremo tutto il possibile per tenerlo, tenendo conto che da quando è stato preso Nandez gli orizzonti del calcio italiano sono cambiati. Basti pensare al ribasso registrato nella vendita dei diritti tv. Comunque faremo tutto quello che è possibile per tenere Nandez a Cagliari. Pereiro è un profilo per cui dovremo trovare soluzioni alternative, se ci sarà l’opportunità si proverà a trovare una soluzione in uscita».
Il Cagliari sta trattando anche altri giocatori come Prati e Palomino. «Si tratta di due calciatori dalle caratteristiche diverse. Il primo è un giovane da valorizzare, l’altro uno di sicuro affidamento e di esperienza. Nomi che sono monitorati, come altri, ma in tutte le operazioni sono da guardare l’aspetto economico, quello funzionale e quello di volontà del giocatore. Dobbiamo ragionare con oculatezza. In generale il nostro mercato è partito il giorno dopo il successo di Bari e finirà il primo settembre».
Bonato chiude parlando delle scelte che dovranno essere fatte. «Nella campagna trasferimenti dovremo lavorare nel reparto offensivo e in quello difensivo. Reparti meno toccati dalle scelte al momento. Non si possono fare dei nomi. Di certo è difficile sia rinforzare che sfoltire la rosa. Ci siamo confrontati e sappiamo chi ha bisogno di avere più minutaggio e chi non rientra nel progetto tecnico. Perché sia chiaro _ dice il ds rossoblù _, dobbiamo anche andare incontro a dei dolorosi sacrifici, magari cedere giocatori che hanno dato tanto per la promozione. Ma dobbiamo pensare anzitutto a come consolidare la squadra. Si sappia che questa fase sarà fondamentale per le prossime due-tre stagioni».
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