Ranieri si presenta: «Voglio una squadra con la mentalità vincente»
Campagna acquisti: «Ora ci servono ancora un difensore d’esperienza e due attaccanti per avere i ricambi nel ruolo a prova di infortuni»
Assemini Orgoglio ma anche tanta concretezza. Claudio Ranieri si ripresenta davanti alla stampa dopo la notte magica di Bari, 11 giugno. «Si ricomincia con un’altra storia _ sottolinea subito _. Quello di Bari è solo un ricordo. Anche se sono felice della gioia che abbiamo regalato ai nostri tifosi. Ma ora pensiamo alla A , non sarà facile. Siamo l’ultima arrivata in serie A, con un calendario che non è stato benevolo con noi. Dobbiamo stare uniti, tutto l’ambiente, perché serve che tutti collaborino».
Ma nei sei mesi trascorsi dal suo arrivo sino al giorno della promozione facile individuare il ricordo più bello. «Beh, ovvio, è il gol di Pavoletti. E’ stato il coronamento di una stagione in cui i ragazzi si sono calati alla grande, soffrendo sino allo straordinario epilogo. Io cittadino onorario di Cagliari? Se arriverà ben venga, ma io comunque lo sento già di esserlo dentro».
Primi giorni della preparazione ma squadra già sotto torchio. «I ragazzi stanno bene, andremo per gradi. Voglio che riescano ad assimilare quello che che si fa. Senza rischi. Mi sipiace per Jacopo Desogus, è scivolato e dovrà stare fermo dieci giorni. Volevo vederlo da subito alll’opera».
Un quadro della rosa attuale. «Ci sono giovani e meno giovani. Abbiamo giocatori esperti soprattutto in attacco. Ma serve altra carne al fuoco. Altri giocatori da inserire in difesa, almeno uno o due davanti. Cercheremo di prendere quei giocatori che sappiano lottare sino in fondo».
Mancosu, Rog e Nandez, sono giocatori che in A potrebbero essere doppiamente importanti. «Sono uno zoccolo duro , forza nello spogliatoio. Mi auguro di avere tutti questi giocatori a disposizione. So che hanno il Cagliari nel cuore. Sconti però non ne faccio a nessuno, chi mi fa capire che rientra nei miei piani bene, gli altri possono salutare. Lo sapete: non guardo quanto guadagnano, ne se sono a fine contratto, o altro. Io cerco di mettere in campo chi mi fa vincere la partita».
Batte sul tema dell’attacco da rinforzare. «Perché ripeto ho attaccanti un po’ grandetti, con diversi acciacchi. Devo avere sempre delle frecce a mio arco. In serie B può anche passare, ma in serie A cambia tutto. Ci tengo parecchio a mantenere il Cagliari in serie A».
«Servono giocatori che ci mantengano in serie A _ prosegue _. Affronteremo delle squadre forti, poi lo schema 4-4-2 , 3-5-2 o altro non importa. Nessun rientro rispetto a due anni fa. Chi è andato è andato».
Prospettive della stagione. «Io ho sempre la voglia di sognare, perché i sogni aiutano a vivere. Ma come primo anno vogliamo la salvezza. E basta. Ho ancora due anni di contratto. Poi vediamo. Ma ora salvezza, sperando e pregando di non sbagliare gli acquisti. E speriamo di prendere presto i nuovi giocatori al più presto per metterli già in campo nelle amichevoli. Chiedo comprensione a tutti».
Capitolo portieri: «Come ide,a il principale è Radunovic che ha fatto bene lo scorso anno. Ma devo avere un ricambio di pari valore, come è Scuffet».
Appunto Scuffet e Jankto sono giocatori richiamati in Italia da Ranieri, che crede molto in loro. «Hanno grosse potenzialità entrambi, oltre che grande voglia di riscatto. Scuffet è forte, dà certezze. Espero che Jankto sia quello che ho conosciuto quando lo allenavo alla Samp: uno che corre come un dannato, ha un buon piede, fa assist e gol. Mi aspetto questo».
Pericolo del salto dalla B alla A. «I miei calciatori devono giocare con la mentalità della B con un tasso tecnico superiore. Non sono ammessi errori difensivi, perché anche se fai tutto bene c’è il campione che risolve la partita. Mai sottomessi, però, anche se prendiamo gol, sapendo che possiamo riprendere il risultato».
Chiusura su un auspicio. «Ho avuto il Cagliari all’Amsicora, al Sant’Elia e all’Unipol Domus, spero di allenarlo anche al Gigi Riva. Nel frattempo speriamo che i venti siano dalla nostra parte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

