Nel grande show del polo c’è anche tanta Sardegna
In Costa Smeralda vince la Union. Esordio per il giovane Marco Pala, l’anglo-arabo sardo è fra i cavalli ideali
Arzachena «Union» fa la forza e vince la terza edizione dell’Italia Polo challenge, dopo le tappe di febbraio a Cortina e a maggio a Roma. Eduardo Blousson, Alfredo Boden e Felipe Kelly (votato miglior giocatore del torneo) si sono aggiudicati il trofeo di Abbiadori, organizzato dalla Federazione sport equestri. In finale, la squadra gialla, – che partivano favorita, ha battuto 9-3 il team «Petra Bianca» (Davide Fioranelli, Francesco Scardaccione, Patricio Rattagan). Nella finale per il terzo posto, l’Us Polo (Therence Cusmano, Angel Valdez, Fabrizio Facello) ha avuto la meglio 9 a 4 sulla Natuzzi (Miguel Lagos Marmol, Massimo Giambarresi, Alexander Aggravi).
Esordio da applausi È stato quello del 16enne olbiese Marco Pala, impegnato nel torneo di Polo pony che ha preceduto ogni sera le gare dei senior. L’emozione non ha avuto il sopravvento e la prova di Pala è stata salutata come la conferma che il Polo è sempre più uno sport in espansione e le nuove leve, ricche di talento, certo non mancano. Per il presidente nazionale della Fise, Marco Di Paola, la Sardegna ha tutte le caratteristiche per diventare la culla di questo sport. «Il cavallo sardo – ha detto il presidente – può essere una grande risorsa per il Polo italiano e internazionale. Insieme al Comitato regionale, presieduto da Stefano Meloni, e con l’Agenzia agricola regionale Agris stiamo portando avanti un progetto importante per l’ingresso a pieno titolo dell’anglo-arabo sardo in uno sport che continua a crescere edizione dopo edizione, com’è confermata anche dalla significativa presenza di spettatori a tutte le partite del Trofeo».
L’esperimento «Il cavallo sardo – ribadisce Patricio Rattagan, ideatore del Challenge – somiglia per fisionomia a quello argentino, allevato nella patria del Polo mondiale. Qui in Sardegna, dove la tradizione del cavallo è radicata nel tempo, stiamo portando avanti un progetto di riaddestramento degli anglo-arabo proprio per poterne valorizzare le caratteristiche nel polo. Da quest’esperimento, ci attendiamo grandi risultati».
Il bilancio È stato super positivo, sempre secondo Rattagan. «Abbiamo avuto per la prima volta in campo un giocatore sardo, tanta gente presente sia per le partite che nel villaggio, e soprattutto è bello vedere che sempre più bambini si avvicinano al Polo». Per Giuseppe Fasolino, vicepresidente della Regione, «l’Italia Polo Challenge è stata una bellissima manifestazione, dando lustro a una regione che ha una grande tradizione di cavalli e giovani atleti». Secondo Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena, «riuscire ad abbinare il mondo dei cavalli allo sport è un’occasione unica e, ancora una volta, siamo riusciti a sfruttarla al massimo»..
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