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“Basket a scuola”, il Banco insegna ai bambini a fare tifo

di Antonello Palmas
“Basket a scuola”, il Banco insegna ai bambini a fare tifo

Nuovo step del progetto con gli istituti del Sassarese: mille scolari entusiasti sugli spalti per i match di coppa della Dinamo e delle Women

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Sassari. La scorsa settimana hanno illuminato una serata per il resto da dimenticare con il loro entusiasmo: centinaia e centinaia di scolari hanno sostenuto a gran voce una Dinamo che pure non stava certo dando spettacolo con il Lüdwigsburg nel match di Champions League, per poi rifarsi per fortuna qualche giorno dopo in campionato contro Scafati con ben altro atteggiamento. E magari un bel po’ di quell’energia genuina è rimasta nella mente dei giocatori, che ne hanno usufruito la domenica successiva. I cori e gli incitamenti di quei bambini hanno lasciato ma bocca aperta per la loro forza, coprendo il silenzio dei tifosi delusi.

 È il frutto del fortunato progetto “Basket in classe”, ideato dal Banco di Sardegna nel 2018 in collaborazione con Dinamo, Comune di Sassari e Atp, che in questi anni ha portato migliaia di bambini delle scuole cittadine e dell’hinterland al Palazzetto. Nell’edizione 2023 “Basket in classe” ha infatti assunto una nuova, importante, connotazione candidandosi a “scuola di tifo” per insegnare a bambini e bambine i sani valori dello sport.

Lo stesso è accaduto sempre in coppa, ma in occasione della gara di Eurocup femminile vinta la sera successiva dalla Dinamo Women sulle ceke del Chomutov, piacevolmente colpite dall’incredibile tifo della sera prima mentre assistevano al match maschile, più di una volta colte in grandi sorrisi nell’ammirare lo spettacolo offerto sugli spalti.

In tutto nella due giorni europea sono stati un migliaio i bambini portati al PalaSerradimigni, insieme a insegnanti e accompagnatori. E sia per loro che per gli adulti è spesso l’occasione per scoprire il mondo biancoblù, un investimento per il futuro.  La Dinamo insieme alla sua Fondazione e al main sponsor Banco di Sardegna ha lavorato a lungo perché l’attività, sempre intensa ed eterogenea, fuori dal campo fosse indipendente dai risultati sportivi. Il progetto comprende visite dei protagonisti del basket Dinamo nelle scuole, dove sono sempre accolti con grande enfasi, ma anche lezioni ad hoc sui valori dello sport, seguite dall’esperienza live delle partite di coppa delle due squadre.

In occasione del match con i tedeschi la festa dei giovani tifosi era iniziata un’ora prima della palla a due quando il settore D e la tribuna B si sono animate dei cartelloni preparati per l’occasione, delle grida e dei sorrisi dei bambini dell’istituto comprensivo di Farina-San Giuseppe, Istituto comprensivo Pertini-Biasi, Istituto comprensivo San Donato via Forlanini, le scuole di Pozzomaggiore, Campanedda, Bonorva, I figli di Maria.

Ad animare il prepartita anche il truccabimbi che ha colorato i bambini di bianco e di blu, prima di far salire altissimo il grido “Dinamo, Dinamo” durante la presentazione delle squadre. La festa è proseguita per tutto il corso del match e all’uscita, nonostante la sconfitta sul campo, i sorrisi erano ancora più luminosi: per tanti er a la prima volta al Palazzetto.

Giovedì, con la bella vittoria delle Women sul Chomutov, stesso bagno di entusiasmo e clima gioioso con una festa coronata dal successo di Debora Carangelo e compagne che al termine del match si sono trattenute per firmare autografi e scattare foto, cosa che peraltro fanno con piacere anche al di fuori del progetto. Il quale ora si arricchisce anche della presenza della Dinamo Lab di basket in carrozzina: con l'esempio dei Giganti su due ruote bambini e bambine possono così lavorare su temi delicati come disabilità e sport. Lo dice il motto della Dinamo: “Ca semus prus de unu giogu”.

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