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La Torres è tra le società più virtuose della C


	I giocatori della Torres fanno festa con i tifosi
I giocatori della Torres fanno festa con i tifosi

Mercato, piace l’esterno Eyob Zambataro del Lecco

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Sassari Un progetto credibile deve essere sostenuto dalle risorse economiche. La Torres è tra le più virtuose tra le 60 società della serie C. È seconda in classifica nel girone B alle spalle del Cesena. Tra i due club, quello romagnolo ha un monte ingaggi che supera i sei milioni di euro, quello sassarese spende per pagare gli stipendi una cifra intorno al milione e mezzo. Una differenza enorme che il campo ha ridotto. Qui entrano in gioco altri fattori, per esempio l’organizzazione, la conoscenza della materia, la credibilità del club, la valorizzazione del brand.

Sotto questo profilo la Torres da quando è gestita dal gruppo Abinsula ha fatto passi da gigante. Si è data una struttura professionale, ha condotto una gestione che non va mai sopra le righe. Il concetto è semplice: si stabilisce un budget ed entro quelle cifre bisogna assolutamente stare. Mai il passo più lungo della gamba.

Footurelab Qualcuno si chiederà: cosa c’entra una società di statistiche di calcio con la gestione della società? Moltissimo. Perchè proprio grazie ai dati, ai video, alle singole performance dei calciatori si lavora sul mercato. Molti degli acquisti fatti dalla società sassarese per la stagione in corso, sono state scelte fatte con l’aiuto della tecnologia, del lavoro di un gruppo di esperti che si confrontano quotidianamente. «Il mister, lo staff, i dirigenti, si scambiano opinioni, analizzano i numeri dei singoli con gli ingegneri di Footurelab - spiega Pierluigi Pinna uno dei patron della Torres - e da qui nascono le scelte». Non è un caso se molti tecnici ad altissimo livello(anche ct) e società di calcio di tutto il mondo, si rivolgono ai professionisti delle statistiche per costruire le squadre o studiare le caratteristiche degli avversari.

Chi spende di più Benevento in testa con quasi dieci milioni di euro, seguito da Avellino, Spal, Entella (entrambe nella zona rossa della classifica nel girone B), Vicenza e Catania. Ma anche Pescara, Perugia e Rimini sfiorano i cinque milioni, eppure non decollano. Esempi per ribadire forse concetti “vecchi”: nel calcio i soldi sono importanti ma non sempre fanno la differenza. L’organizzazione e la conoscenza continuano a recitare un ruolo importante in uno sport nel quale in tanti si sono rovinati inseguendo sogni, facendo spese folli per poi trovarsi nei guai.

Il mercato Ci siamo, dal 2 gennaio scatta quello invernale. E la Torres non starà a guardare. Per ora gli obiettivi sono sugli esterni per rinforzare le due corsie. Uno dei nomi che circola è quello di Eyob Zambataro, 25 anni, nato ad Addis Abeba, in forza al Lecco. La scorsa stagione, sempre con i lombardi, 37 presenze, 3 gol e 5 assist. La trattativa sarebbe e buon punto e la società, pur senza fare nomi, conferma che i riflettori sono puntati sui giocatori di fascia. Ci saranno delle uscite e Kalifa Kujabi, in prestito a Sassari dal Frosinone, potrebbe andare via perchè vorrebbe giocare di più e non trova spazio. Anche Pelamatti e Sanat, entrambi di proprietà della Torres, potrebbero essere ceduti in prestito per poter maturare altrove e poi fare ritorno. Sarà un gennaio molto, molto caldo. (r.m.)

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