La Dinamo si arrende alla capolista Venezia
Al PalaSerradimigni i sassaresi le provano tutte ma cedono 62-73. Positivo esordio di Jefferson
Sassari Il colpaccio stavolta non riesce, neanche con l’aiuto del tifo del PalaSerradimigni. Venezia fa vedere chiaramente perché è la capolista della A di basket e la Dinamo Sassari, che per i primi 15 minuti aveva fatto finta di non saperlo, se ne rende conto e paga dazio. Finisce 62-73, Venezia è sempre in vetta con Brescia, a una giornata dalla fine del girone d’andata la Dinamo si ritrova nuovamente più vicina alla zona playout che a quella playoff.
L’avvio del match è della Dinamo con un 5-0 che fa sperare, ma Venezia piazza un controbreak e si porta a +7 (7-14) al 6’. Coach Piero Bucchi toglie Alessandro Cappelletti e fa esordire il nuovo play Brandon Jefferson che guida i suoi alla rimonta. Nuova risposta biancoblù (con McKinnie fuori, già 2 falli) e 15-14 all’8’, per il primo quarto che si chiude in parità: 18.18. Nelle fila di Venezia è entrato anche il sassarese Marco Spissu, che ha recuperato da un infortunio muscolare.
Anche il secondo mini tempo vive di fughe e rincorse. La Dinamo scappa sul 24-18 al 14’ e sul 28-21 (+7) al 16’, Venezia rientra sul 28-27 al 18’, cerca a sua volta la fuga e ci riesce: 28-34 con Tucker e si va al riposo lungo sul -6 sassarese, con Spissu che vede poco il campo, ancora non al top, mentre sul fronte biancoblù fra i più concreti spiccano Diop e Treier.
Al rientro dagli spogliatoi la capolista orogranata fa pesare tutto il suo potenziale e macina gioco e canestri, piazzando un parziale di 11-1 per il 29-45 (-16) al 23’. La Dinamo è impotente, Venezia vuole rispondere alla collega di primo posto Brescia, che nel pomeriggio ha superato Milano, e continuare la corsa al titolo d’inverno. Tessitori (un altro ex, con Brooks) è il leader, Venezia ha l’inerzia del match dalla sua e la Dinamo da tre è un disastro: 4/24, per un misero 16 e poco più per cento. Ma Ousmane Diop ci mette l’anima, Jefferson sale a quota 15 punti, il saldo a rimbalzo resta negativo eppure c’è ancora tempo, si può fare. Il terzo quarto termina con un recuperabile -7, sul 46-53 ospite.
La Dinamo ci crede, il pubblico si fa sentire. -5 con McKinnie al 33’, Venezia sfoggia Casarin per il +9, Kruslin è un mastino, è botta e risposta, la Dinamo è cuore e anima ma manca qualcosa, Venezia è più fresca e più concreta e fa la ancora una volta la voce grossa: coach Bucchi chiama timeout a 7’ dalla fine, sul 53-64 ospite, tecnico (in panchina) a un nervoso Gentile , in un attimo è -14, poi 70-53 (-17) a 20 dalla fine ed è finita. L’ultima sirena chiude il 2023 del Banco di Sardegna sul punteggio di 62-73 per Venezia. Poi un brindisi, gli auguri e già mercoledì 3 gennaio sarà match day, con la trasferta sassarese a Cholet, in Francia, per gara1 dei play-in di Champions League.
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