L’ex calciatrice della Torres Manuela Tesse è la star di Malta «Che sogno la mia Nazionale»
La sassarese è il ct della rappresentativa femminile. «Abbiamo scalato il ranking in Nations League, da marzo le qualificazioni per gli Europei 2025. Se porto le ragazze in Europa devono farmi una statua»
Sassari C’è una sassarese su tutte le prime pagine dei quotidiani di Malta. È Manuela Tesse, protagonista del periodo d’oro della Torres (insieme a Milena Bertolini, Carolina Morace e Patrizia Panico solo per fare qualche nome) che da commissario tecnico della Nazionale femminile maltese ha fatto un’impresa vincendo con le sue ragazze il gruppo 1 della Lega C della Nations League e conquistando così la storica promozione nella Lega B. Un risultato che permetterà alla Nazionale maltese di giocarsi le qualificazioni agli Europei del 2025. “Un’impresa storica”, l’ha definita il Times of Malta, “La nazionale femminile riscrive la storia”, il titolo in prima pagina di The Malta Indipendent.
Manuela, Malta è ai suoi piedi.
«A Malta sono tutti pazzi per il calcio e quella appena ottenuta è la prima promozione nella Uefa Nations League conquistata da una Nazionale maggiore dell’arcipelago. Abbiamo riacceso l’entusiasmo, faremo di tutto per tenerlo vivo. I maschi sono nella Lega D della Nations League, le femmine in serie B, un bello sgambetto».
A marzo si riparte con le qualificazioni per gli Europei 2025.
«Sarà dura, molto dura, ma è già un bel successo esserci arrivate. In tanti prima di me avevano provato a scalare il ranking della Nations League, senza riuscirci, ci voleva una sassarese. Se porto la Nazionale in Europa, però, non mi bastano le prime pagine dei giornali, a quel punto pretendo una statua».
È arrivata a Malta a gennaio 2023, un mese fa il salto di categoria.
«Quando sono arrivata e ho iniziato a fare scouting ho capito che la nazionale femminile maltese aveva potenzialità inespresse. Abbiamo iniziato a lavorare tutti insieme, io, la Federazione e le giocatrici con questo obiettivo e ce l’abbiamo fatta».
Qual è stata la formula del successo?
«Un mix di anzianotte in difesa, intorno ai 30-35 anni, e di giovanissime in attacco, in tre non fanno 50 anni. È una formula che funziona sempre, giocatrici di esperienza accanto a giovani di talento che possono sbaragliare il campo. È andata bene».
Perché Malta invece dell’Italia? Le offerte non saranno mancate.
«Cercavo un progetto interessante e quello di Malta lo era. In più avevo deciso di perfezionare il mio inglese e non c’era occasione migliore. Quando sono arrivata ho capito subito di aver fatto la scelta giusta. Ho uno staff di alto livello formato da 14 persone e poi c’è un centro tecnico fantastico, tipo Coverciano».
Andrea Soncin ha preso il timone della Nazionale femminile italiana da Milena Bertolini, sua compagna di avventura durante i formidabili anni della Torres.
«Manuela ha fatto un bellissimo viaggio con la Nazionale ma il ciclo era finito, ci voleva un cambio di allenatore. Mi sono emozionata quando ho visto le ragazze battere la Spagna nel penultimo turno di Nations League. Sarebbe bello sfidarle (l’Italia è nella fascia A, Malta adesso nella B), chissà in futuro...».
Ecco, il futuro. Le piacerebbe una panchina In Italia? A Pomigliano è andata bene, ha portato le ragazze in Serie A.
«Da noi ci sono ancora troppi pregiudizi . In Serie A, femminile ovviamente, c’è solo Rita Guarino (allena l’Inter, ndr), il calcio è ancora un club di maschi. Il futuro lo vedo all’estero, è un’esperienza fondamentale, ti apre la mente, ti forma. Carolina Morace sta allenando il London City Lionesses, nella Serie B inglese, ed è strafelice».
Segue la Torres?
«I ragazzi stanno facendo un percorso straordinario, la Serie C è un campionato tosto. La promozione sarebbe un sogno per Sassari, una città che ama così tanto il calcio se lo meriterebbe. Le ragazze? Per la società rossoblù avere una sezione femminile sarebbe stato un bell’investimento, purtroppo non è andata così».
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