Mario Puddu, portiere e bomber a 53 anni
Il giocatore del Porto San Paolo ha segnato il gol del pareggio contro il Silanus «Quando la partita si mette male ci provo sempre, questa volta è andata bene»
Olbia Segnare un gol in Prima categoria a 53 anni non è cosa da tutti i giorni, se poi la rete che sancisce il 2-2 finale al 95’ è segnata da un portiere, allora diventa un caso più unico che raro. Mario Puddu, classe 1970, una vita tra i pali in tutti i campionati dilettantistici, domenica ha siglato la rete del pareggio del Porto San Paolo sul campo del Silanus.
Uno stacco di testa che non ha dato scampo al collega avversario, per la gioia sua e di tutti i compagni di squadra. Una bella impresa che il capitano della squadra gallurese racconta così.
«Stavamo perdendo e la partita era praticamente finita, c’è stato un calcio d’angolo a nostro favore e non ci ho pensato due volte a provare a rendermi pericoloso in area avversaria. Ci sono riuscito e la mia esultanza con i compagni ne è la testimonianza. E pensare che un minuto prima ci avevo provato lo stesso da un calcio piazzato, ma la sfera è finita fuori. Una gioia immensa per uno che nella sua carriera aveva realizzato un rigore in una gara di coppa Italia».
Qual è il segreto di una carriera da portiere così longeva?
«Ho sempre pensato che sino a quando mi diverto e sto bene fisicamente posso continuare a giocare. Lavorare sodo e mettere la tua esperienza al servizio della squadra, questo è quello che sto facendo e lo farò sino a quando sarò in grado di dare una mano alla squadra. Quello che sto disputando è il trentottesimo campionato di fila che faccio in una prima squadra: ho debuttato a 15 anni in Promozione con la maglia del Tavolara insieme a Gian Battista Scugugia e da lì non ho più smesso. Ho fatto un campionato di serie C2 con la maglia dell’Olbia senza mai debuttare, facendo il secondo a Gianluca Berti, poi tanta serie D con le maglie di Santa Teresa e Arzachena, tanta Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria».
È stato allenatore-giocatore a Porto Cervo e a Telti, dopo è arrivata la chiamata del Porto San Paolo.
«A Porto Cervo e a Telti ho svolto il doppio ruolo, dopo di che il direttore sportivo Pierpaolo Pisanu che l’ allenatore del Porto San Paolo Alessio Langiu mi hanno chiesto la disponibilità per giocare per due partite, visto che il portiere che avevano si era infortunato. Il risultato? Questo è il quinto campionato di fila che vesto la maglia del Porto San Paolo e indosso anche la fascia di capitano».
È entrato nel tabellino dei marcatori a 53 anni, ci riproverà ancora ? «Spero di no, vorrebbe dire che stiamo perdendo la partita. Comunque quando la partita si mette male io ci provo sempre nell’ultima azione. Questa volta è andata bene, ma non è sempre così».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
