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Calcio e solidarietà

I giocatori del Cagliari firmano una protesi prodotta in Sardegna per un ragazzo vietnamita


	La firma di <strong>Alessandro Deiola</strong> e, a sinistra, il piccolo <strong>Chung</strong>
La firma di Alessandro Deiola e, a sinistra, il piccolo Chung

Volontari, ingegneri, architetti e ortopedici coinvolti per aiutare Chung, un 14enne che ha perso l’uso del braccio in un incidente. Per lui, che ha ricevuto anche una maglia rossoblù autografata, la prospettiva di un intervento chirurgico

20 febbraio 2024
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Cagliari Un piccolo gesto di solidarietà varca i confini nazionali per infondere coraggio e speranza. Il Cagliari Calcio, con una rappresentanza dei suoi calciatori, ha autografato una protesi tutta rossoblù, prodotta proprio in Sardegna dal FabLab Cagliari, destinata a un ragazzo vietnamita supportato dalla onlus E-ducare. Chung, 14 anni, ha perso l’uso completo del braccio sinistro dopo un incidente: stava giocando ad arrampicarsi su un albero, come tanti bambini di quella età voleva imitare il suo supereroe preferito, Spider-Man. Una brutta caduta, la frattura dell’arto. Un infortunio che si sarebbe potuto risolvere facilmente con le giuste e tempestive cure. Purtroppo per Chung non è stato così e quell’episodio può compromettere seriamente il suo futuro.

Chung vive a Bien Hoa, a est di  Ho Chi Minh City, in Vietnam , e per aiutarlo si sono mossi in tanti. Tutto è partito da una ragazza sarda, Marta Spiga, di Cagliari, una digital marketing manager, nel tempo libero volontaria di E-ducare, impegnata in Vietnam. Ha raccontato la storia, suscitando l'interesse di Francesca Mereu, architetta, dell’Associazione Faberaus e manager di FabLab Cagliari.

Da lì l’idea di creare dei tutori ortopedici per il ragazzo coinvolgendo alcuni ingegneri e volontari del FabLab, con l'utilizzo di stampanti 3d e la consulenza di Valeria Setzu, specialista in ortopedia e traumatologia all'ospedale San Michele e al Microcitemico di Cagliari, coinvolta grazie all’intervento di Eleonora Galia, presidente dell'associazione "Il Sogno di Giulia Zedda". I tirocinanti del FabLab Cagliari hanno proposto di far firmare il tutore rossoblù ai calciatori del Cagliari. A nome della squadra, lo hanno fatto il capitano Leonardo Pavoletti e i sardi Alessandro Deiola e Marco Mancosu.

 Il tutore ortopedico è stato consegnato personalmente da Marta Spiga a Chung che, emozionato, non vedeva l’ora di indossarlo. Oltre alla protesi firmata, ha ricevuto anche una maglia autografata dai calciatori. Grazie al contributo della dottoressa Setzu, si prevedono ora ulteriori sviluppi positivi nella vicenda di Chung: la speranza, infatti, è quella di fornire a Chung – attraverso un intervento chirurgico – una soluzione duratura e permettergli di coronare il sogno di diventare falegname, attività tipica della sua città..

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