Al via la stagione al galoppo: all’ippodromo di Chilivani 16 gare fino a settembre
Appuntamento ogni sabato. La giornata clou sarà il 15 giugno con il Premio internazionale dell’anglo-arabo e dei purosangue
Ozieri Prenderà il via oggi, 30 marzo, vigilia di Pasqua, la stagione di corse al galoppo nell’ippodromo Don Deodato Meloni di Chilivani. Un esordio voluto dall’amministrazione della struttura, la società in house del comune di Ozieri Prometeo srl, che quest’anno è riuscita a «contrattare» con il Ministero le giornate di corsa scegliendo accuratamente le date.
Ecco quindi che, da marzo a settembre, si svolgeranno tutte di sabato tranne quelle di venerdì 24 maggio e due date anch’esse scelte non a caso: mercoledì primo maggio e giovedì 30 maggio, data selezionata per non sovrapporre le corse al grande evento del Rally Italia Sardegna. Frutto di un positivo dialogo con il Ministero è anche l’ottenimento di una data aggiuntiva nel calendario, per cui sommando le corse ministeriali alle due finanziate direttamente dalla Regione portano il totale delle giornate a sedici: undici nella riunione primaverile, da marzo a giugno, e cinque nella riunione estiva di agosto e settembre.
La giornata clou sarà quella del 15 giugno, data del Premio internazionale dell’anglo-arabo e dei purosangue, seguita da quella del 14 settembre che vedrà il Derby sardo e la Listed. «Abbiamo avviato un positivo dialogo con il Ministero come dimostra anche la recente visita a Chilivani e Ozieri del sottosegretario con delega al settore equino Patrizio Della Pietra – dice l’amministratore unico della Prometeo Alessandro Beccu – e puntiamo a ottenere tutte le carte in regola per raggiungere il traguardo della classificazione di ippodromo di livello nazionale. Un passo importante in questo senso potrà essere anche l’inserimento del nostro ippodromo nell’elenco delle sedi del Palio delle Regioni, evento nazionale che si svolge in ogni regione sede di ippodromo».
La giornata aggiuntiva, prosegue Beccu, «ci interessava molto, così come ottenere date festive o prefestive, e siamo molto soddisfatti del risultato anche se ciò significherà non avere sempre sette corse a giornata ma sei, sebbene si preveda un numero maggiore di partenti. Quello che intendiamo fare, infatti – aggiunge –, è riportare all’ippodromo le famiglie e un pubblico più vasto, fatto non solo di appassionati e addetti ai lavori, e puntiamo a ottenere questo obiettivo anche organizzando eventi collaterali nelle giornate di corsa».
Sulla «funzione attrattiva» dell’ippodromo insiste anche Salvo Manca, componente con Mauro Ardu e Sergio Calvia del comitato di esperti che affianca Beccu nella gestione dell’ippodromo Meloni, convinto delle grandi potenzialità di una struttura che «non deve essere solo sede di eventi sportivi ma che può avere un ruolo centrale nel territorio come sede di varie manifestazioni legate all’Agricoltura e non solo. A questo scopo – aggiunge – constatiamo con soddisfazione che l’attenzione nazionale verso la struttura si sta consolidando, e intendiamo far crescere ulteriormente questo trend».
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