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Presentata a Milano la maglia celebrativa dello scudetto del Cagliari


	Il talk organizzato in occasione della presentazione della maglia: da sinistra<strong> Giuseppe Pastore, Leonardo Pavoletti</strong> e <strong>Nicola Riva</strong>
Il talk organizzato in occasione della presentazione della maglia: da sinistra Giuseppe Pastore, Leonardo Pavoletti e Nicola Riva

Riproduce quella iconica di colore bianco con il colletto rossoblù a V utilizzata per l’impresa del 1970. Presenti tra gli altri l’attaccante Leonardo Pavoletti, il presidente Tommaso Giulini e Nicola Riva, figlio di Gigi

15 aprile 2024
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Milano A 54 anni da quello storico trionfo, si è tenuta questo pomeriggio, lunedì 15 aprile, a Milano la presentazione della maglia celebrativa dello Scudetto 1969-70 del Cagliari, svelata lo scorso 12 aprile. Il Cagliari Calcio è stato ospite del suo sponsor tecnico Eye Sport e di The Pitch Football Store, punto vendita nel cuore della città, a San Babila. Protagonista l’iconica maglia bianca con i suoi dettagli: colletto con scollo a V e laccetti di colore blue navy; giromanica con bordatura rossoblù; il logo dei 4 Mori ricamato nel feltro lato cuore. Sul bordo in basso a destra l’etichetta ricamata con filo in lurex dorato con la scritta “Campioni d’Italia 1969-1970”.

Nel corso dell’esclusivo evento in-store si è tenuto inoltre un talk, moderato dal giornalista Giuseppe Pastore, con la partecipazione del capitano Leonardo Pavoletti e di Nicola Riva, figlio di Gigi. Un intreccio di emozioni, ricordi e aneddoti a tinte rossoblù, tra passato e presente. Per il club c'erano il presidente Tommaso Giulini, il vicepresidente Fedele Usai e il direttore Business e Media, Stefano Melis.

«La maglia celebra la Leggenda - dice Stefano Melis -: 54 anni fa dei campioni seppero realizzare un’impresa straordinaria, vincendo uno Scudetto unico e facendo conoscere la Sardegna a livello nazionale. Allo stesso tempo rende omaggio a chi purtroppo pochi mesi fa ci ha lasciato, il grande e immenso Gigi Riva, che all’interno di quella squadra era e resta l’eroe assoluto non solo per i tifosi del Cagliari, ma anche per tutti gli appassionati di calcio: tutt’oggi resta il miglior marcatore nella storia della Nazionale italiana».

«Per la Sardegna Gigi Riva è stato, però, molto più che uno straordinario calciatore – prosegue Melis - : ha rappresentato un esempio per valori, senso di appartenenza, un autentico riferimento per la gente. Un “hombre vertical”, orgoglioso, discreto, che si poneva sempre nei giusti modi. Questo evento di oggi è stata una bellissima occasione per raccontare una volta di più cosa è il Cagliari per i sardi e non solo, per dimostrare quanto vada oltre l'aspetto meramente sportivo e calcistico, do un'intera Terra e il suo popolo”.

Ha aggiunto Leonardo Pavoletti: “Mi fa effetto vedere questa maglia, bisogna fare i complimenti al nostro sponsor tecnico EYE Sport che ha riprodotto qualcosa di iconico, con cura nei dettagli: sembra davvero la maglia indossata da quei campioni che hanno fatto la storia. Speriamo di poterla indossare a fine stagione per festeggiare un traguardo importante per noi e tutta la nostra gente. L'esempio di quei campioni, di Gigi Riva e tutti i suoi compagni, è fortissimo e resiste negli anni: Cagliari, i tifosi, la passione per i colori rossoblù, ingredienti per vivere al meglio il nostro ambiente e lavorare al meglio. Essere qui accanto a Nicola è un grande onore, nessuno meglio di lui può portare avanti l'esempio del papà».

«Papà non amava tanto parlare e preferiva il silenzio, cercava di dare il suo esempio, il suo punto di vista con discrezione, ha sempre portato avanti questa filosofia, senza compromessi - ha detto Nicola Riva -  In quella squadra scudettata c'era una chimica pazzesca, celebrare quel trionfo è sempre meraviglioso e credo possa trasmettere ancora tanto alla gente, in particolare ai più giovani. È bello avere tra le mani una maglia così pregiata, frutto di un lavoro meticoloso di ricerca e realizzazione. Sono felice che il Cagliari di oggi stia onorando il suo blasone e l'importanza che riveste presso i suoi tifosi, e credo che si possa costruire il proprio futuro soltanto celebrando e impreziosendo la propria gloriosa storia».

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