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Sara Desini: «Pronte per la sfida olimpica»

di Fabio Fresu
Sara Desini: «Pronte per la sfida olimpica»

La schiacciatrice di Olbia in partenza con le azzurre per la Francia per un torneo internazionale che sarà il preludio alle Paralimpiadi di Parigi

05 giugno 2024
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Sassari Pronta a vestire di nuovo l’azzurro. Sara Desini è la stella della nazionale italiana di sitting volley. La schiacciatrice olbiese è stata convocata per disputare la World Super Six, che andrà in scena dall’11 giugno a Vandœuvre lès Nancy, in Francia, e funzionerà come preludio alle Paralimpiadi di Parigi.

Nella manifestazione internazionale organizzata dal World Para Volley la selezione guidata in panchina da Amauri Ribeiro e Massimo Beretta avrà modo di confrontarsi con il Canada, prima squadra al mondo, il Brasile, vincitrice nell’ultima rassegna iridata (Sarajevo 2022), gli Stati Uniti, team due volte campione olimpico in carica (Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2021), la Cina, importante formazione che vanta un titolo paralimpico in più rispetto alla Seleção (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012) e la Francia.

Sono alcune delle formazioni più forti del movimento mondiale. «Sarà una grande occasione per affrontare le squadre che ritroveremo anche a Parigi – sottolinea Sara Desini – per studiarle, capire come vanno affrontate». Quindi in campo pensando a Nancy o a Parigi? «In realtà andiamo per entrambi i motivi. Dopo la vittoria ai campionati europei, dove abbiano anche conquistato la qualificazione ai Giochi, ci siamo fermate solo un paio di mesi, poi siamo ripartite a bomba, e da quel momento tutto il lavoro è stato fatto in funzione delle Paralimpiadi. A maggior ragione questo torneo per noi è una grande opportunità per fare il punto della situazione e vedere su che cosa in particolare dobbiamo ancora lavorare”.

Per lei sarà la seconda esperienza in una Paralimpiade, come pensa di viverla rispetto a Tokyo? «Nel girone A siamo con Francia, Stati Uniti e Cina. Di sicuro i due scogli importanti per il passaggio del turno saranno proprio Cina e Stati Uniti, ma il nostro obiettivo è provare a vincere tutte le partite, e lottare per salire sul podio. E qui mi fermo, perché c’è anche la scaramanzia. Da un punto di vista personale so cosa mi aspetta. Resteremo sempre nel villaggio, ci alleneremo tanto, ci sarà molta tensione, ma differenza di Tokyo ci sarà il pubblico, e anche l’atmosfera sarà diversa. Penso che gli spalti vuoti in Giappone possano aver influito sulle nostre prestazioni. Ma adesso siamo pronte a dare il massimo e vogliamo vincere».

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