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«Cagliari ancora troppi alti e bassi, Nicola può fare un altro miracolo»

di Stefano Ambu
«Cagliari ancora troppi alti e bassi, Nicola può fare un altro miracolo»

Il doppio ex Luciano De Paola analizza il momento dei rossoblù e il match di lunedì. «Lazio in gran forma, sarà una partita dura e un pareggio sarebbe oro colato»

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Cagliari Luciano De Paola, dalla C alla A con il Cagliari. Uno dei trascinatori in campo di quella squadra che nel giro di tre anni dimenticò la paura del fallimento e della C2 e costruì le premesse della cavalcata sino alla semifinale Uefa. Lui lasciò la Sardegna dopo tre partite in A in maglia rossoblu (71 in tutto nelle tre serie con due gol). Poi un’altra vita a Brescia (85 partite) e quindi l’approdo alla Lazio: 6 gare nel 93 prima del passaggio all’Atalanta. Ora fa l’allenatore: Tritium, serie D, l’ultima squadra guidata. Chissà che non sia l’ora di tornare in qualche panchina in Sardegna. Naturalmente segue da vicino le vicende del Cagliari. E non potrebbe essere altrimenti, anche in nome di quella doppia promozione passata alla storia.

«Certo – racconta - sto seguendo il Cagliari e per ora vedo che è una storia fatta di alti e bassi. La squadra ha il potenziale per fare meglio. Ma penso che Nicola sia un buon allenatore. Deve cercare di trovare una quadra e avere continuità nei risultati, cose che non ha in questo momento».

Differenze tra il “suo” Ranieri e il nuovo mister? «Parliamo di due allenatori totalmente diversi. Nicola quando subentra riesce a fare veramente bene. Per lui parlano i numeri. È un allenatore che ogni volta che rientra cambia la vita a tutte le squadre. Invece quando parte dall'inizio ha qualche piccolo problema, però dipende sempre dal materiale che hai. Ranieri? Stiamo parlando di un santone del calcio: sono due situazioni non paragonabili».

Momento difficile per il Cagliari. Che ora deve vedersela forse con la squadra più in forma del campionato insieme al Napoli: due vittorie in due gare, con otto gol in centottanta (e passa) minuti. «La Lazio è una squadra che in questo momento ha trovato un equilibrio incredibile - spiega De Paola- Ha ritrovato Pedro, che è un giocatore fortissimo e sta facendo sempre gol nelle ultime partite. Baroni è stato molto bravo, la Lazio è una squadra che gioca bene e fa tanti gol».

Una lettura anticipata della gara. «Sarà sicuramente una partita molto dura – continua – da doppio ex dico che sarebbe buono un pareggio, soprattutto per il Cagliari».

Classico numero quattro di una volta nella tradizione dei Furino, Bonini, Oriali, Casagrande (tanto per restare a Cagliari), De Paola spiega che la situazione è radicalmente cambiata: «I numeri quattro di oggi non sono come quelli di ieri. Ho realizzato un video: dovevo inviarlo perché faccio ogni tanto delle convention in qualche scuola, Da una parte i giocatori di una volta, tutti con i capelli lunghi, tutti brutti da vedere. Oggi tutti belli, puliti, tatuati. È un altro calcio».

Che cosa serve in mediana? «In mezzo ci vogliano giocatori di personalità quelli che poi diventano il riferimento degli allenatori. Gente che sa quando è il momento di spingere e quando di accontentarsi. E oggi in generale è difficile trovare questo tipo di giocatori. Però io penso che Nicola possa fare un altro miracolo».

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