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Il nuoto italiano e internazionale piange la scomparsa del sassarese Stefano Nurra

Il nuoto italiano e internazionale piange la scomparsa del sassarese Stefano Nurra

Aveva 52 anni, viveva in Turchia ed era coordinatore tecnico della Federazione

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Sassari Tutto il nuoto italiano e internazionale piange la scomparsa del sassarese Stefano Nurra, uno dei maggiori esperti di analisi biomeccanica della nuotata a livello mondiale. La leucemia lo ha portato via in pochi giorni a 52 anni, compiuti il 14 luglio, alle sue due famiglie, la madre e due sorelle che aveva lasciato a Sassari, e la moglie Laev e il figlio Gianluca, di due anni, che vivevano con lui a Bursa, in Turchia, dove lavorava come coordinatore tecnico della Federazione.

Nato a Sassari nel 1970, si era avvicinato al nuoto nel 1981, in quel primo gruppo che la Sport Full Time aveva costituito nelle piscine appena inaugurate, staccandosene solo nel 1988, quando si era trasferito a Torino per frequentare l’Isef. Da lì era iniziata la sua passione per lo studio sempre più approfondito della tecnica della nuotata, che aveva trasformato nel suo lavoro, diventando un vero esperto della materia, con tecnici società e realtà natatorie in giro per il mondo, come Stati Uniti, Dubai e Australia. Aveva ideato l’applicazione Swin Lab, usata dai tecnici per creare e gestire allenamenti ed analizzare i progressi degli atleti, ed era il coordinatore di Swin Analisys Specialist, un gruppo di una sessantina di analisti di quasi quaranta nazioni. Aveva comunque mantenuto un solido legame con Sassari, dove tornava almeno un paio di volte all’anno, e si presentava in piscina non solo per rivedere i vecchi amici, ma anche dare un’occhiata agli agonisti, studiarne i movimenti e dispensare consigli. «Per lui non sembrava un lavoro - ricorda Ilario Ierace, presidente della Sport Full Time, suo primo allenatore - era capace di studiare i filmati di notte e farti avere le sue analisi alle 5 del mattino». «Sportivamente è la persona che mi ha aperto ogni porta – aggiunge il tecnico Pierluigi Salis, suo amico da sempre – è stato uno degli artefici del nostro arrivo in serie A nel 2016». Per scelta della famiglia verrà sepolto in Turchia. Fabio Fresu

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