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Nuorese, contratto non veritiero: inibito per 8 mesi il presidente Gianni Pittorra

di Argentino Tellini
Nuorese, contratto non veritiero: inibito per 8 mesi il presidente Gianni Pittorra

Ecco le motivazioni del provvedimento del tribunale federale della Lnd

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Nuoro Tegola per la Nuorese calcio. Il presidente della società Gianni Pittorra è stato inibito per 8 mesi dal Tribunale federale territoriale del Comitato regionale Lega Nazionale Dilettanti per la non veridicità del contratto depositato riguardante l’ex allenatore Luca Rusani. Per responsabilità oggettiva la società Nuorese calcio dovrà pagare anche 1.200 euro di multa.

Il motivo – spiega il comunicato federale – «è aver depositato in data 1 settembre 2023 un contratto di collaborazione contenente condizioni economiche differenti rispetto a quelle concordate con l'allora allenatore Luca Rusani, con la sussistenza quindi di 2 accordi economici, di cui uno (5 mila euro) destinato al portale federale e l'altro non registrato al quale è stata data effettiva esecuzione nel periodo compreso tra il 1 settembre 2023 e il 27 dicembre 2023». Quest'ultimo è il giorno dell'esonero di Rusani, a seguito uno scoppio di petardi dopo un allenamento prenatalizio, con squadra al primo posto nel campionato di Promozione. Il contratto in questione «riporta l'importo effettivamente pattuito tra le parti (16.200 euro)». Il tutto con la recidiva, «poiché - continua il comunicato - nella stessa stagione sportiva il legale rappresentante aveva subito una sanzione della stessa natura».

Il provvedimento ha avuto origine dal lodo del Collegio arbitrale Lega Nazionale Dilettanti, promosso da Luca Rusani, che chiedeva il pagamento di 10.800 euro a titolo di compenso non ricevuto dalla Nuorese calcio. Evidenziando di avere ricevuto solo tre mensilità di 1.800 euro l'una, per un totale di 5.400 euro. Alla richiesta si oppose la Nuorese, producendo il contratto depositato alla Figc ( quello di 5 mila euro), chiedendo all'ex tecnico anche la restituzione di 400 euro. Rusani però in istruttoria aveva mostrato un’email inviata dalla società (29 agosto 2023) all'allora direttore sportivo Gianfranco Moro, che ha confermato. Nell'email compariva in allegato l'accordo di 16.200 euro come compenso annuale a favore di Luca Rusani.

Il Tribunale Sportivo ha definito quindi «non credibili» le affermazioni di Gianni Pittorra e dell'altro dirigente Antonello Pittorra (suo fratello), che avevano affermato che «in data successiva Luca Rusani si sarebbe accontentato di un compenso di 5.000 euro». C'è infatti un'altra prova (tra le altre) a favore di Rusani, il bonifico a lui intestato dalla società Nuorese il 3 novembre 2023, pari a 1.800 euro, con la causale "rimborso spese ottobre 2023". Importo che moltiplicato per i 9 mesi della stagione porta proprio alla somma di 16.200 euro. Alla luce dei fatti, perciò, il Tribunale sportivo ha stabilito che il contratto depositato in Lega dalla Nuorese calcio «non era veritiero». Da qui la condanna a 8 mesi di inibizione per il presidente Gianni Pittorra e la multa alla società

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