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Una Torres extralarge con 30 giocatori in rosa

di Roberto Muretto
Una Torres extralarge con 30 giocatori in rosa

Il tecnico Michele Pazienza ha possibilità di scelta in tutti i reparti. Sala, Starita e Scheffer Bracco hanno completato il puzzle rossoblù

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Sassari Sono trenta i giocatori sotto contratto con la Torres. Compresi i giovani Cristian Frau e Andrea Fois, entrambi 17 anni. Una rosa ampia a disposizione del tecnico Michele Pazienza, che potrà contare su una panchina lunga e praticamente due giocatori per ogni ruolo.

Zambataro e Liviero sono rimasti e sarà l’allenatore a decidere se reintegrarli nella rosa. Lo farà? Forse. Per il secondo si potrebbe decidere, se si raggiungerà un accordo tra le parti, di rescindere il contratto e andare via come svincolato. Ma per ora è solo un’ipotesi.

Per quanto riguarda la difesa Il reparto è stato rinnovato. Gli intoccabili sono Antonelli, Fabriani e Mercadante, oltre a Idda che oltre a dare un contributo importante, farà da “chioccia” ai più giovani. Tra questi Stivanello, Biagetti, Dumani e Lattanzio (quest’ultimo tornerà a disposizione tra un paio di mesi dopo l’infortunio), tutti ragazzi interessanti che hanno bisogno di maturare. In particolare Frau, ragazzo di sicura prospettiva. Si giocherà a tre prevalentemente ma non è da scartare l’idea che in qualche partita la difesa passi a quattro. Un reparto, così come tutti gli altri, che possiamo definire un mix di gioventù ed esperienza.

Poi gli esterni. Il titolare della corsia destra è Giacomo Zecca. Ma l’arrivo di Mateo Scheffer Bracco rinforza questo settore, perché l’ex atalantino può giocare anche a sinistra. In questa corsia è stato adattato Nunziatini (può fare il mediano), con Zambataro che al mister piace e potrebbe tornare utile strada facendo. Liviero resta un discorso aperto ma il fatto che non rientra nel progetto tecnico, è un indizio preciso.

Per quanto riguarda il centrocampo Michele Pazienza può scegliere. Intanto tra un mese circa, quando Mastinu sarà di nuovo abile, avrà diverse opzioni. In mezzo al campo possono giocare Daniele Giorico, Michael Brentan, Mattia Sala, Alessandro Masala e come detto anche Nunziatini se sarà necessario. Senza dimenticare Michele Carboni, un ragazzo che la società vuole valorizzare e che ha dimostrato di avere qualità tecniche importanti. Deve stare in mezzo al campo, tra le linee è meglio. Sacrificarlo come esterno depotenzierebbe le sue qualità.

Insomma, tante possibilità di scelta per il timoniere rossoblù, da fare anche in corsa, che rendono questo, insieme all’attacco, il reparto più affidabile.

Le seconde punte. Alberto Lunghi e Luca Bonin sono giocatori a cui piace attaccare gli spazi e galleggiare tra le linee. Entrambi sono dotati di un buon dribbling ma vanno disciplinati tatticamente. Hanno velocità di esecuzione e devono crescere anche nella fase di non possesso, che non sempre fanno bene. Lorenzo Di Stefano può fare anche l’attaccante centrale ma si trova meglio se ha accanto un compagno abile ad aprire varchi. Andrea Fois resta un’opzione interessante ma al momento è dietro nelle gerarchie. Avendo 17 anni ha tanto da imparare.

Infine i bomberAntonino Musso e Adama Diakite sono i punti di riferimento in avanti. Hanno caratteristiche simili, nel senso che sono abili nel gioco aereo e sanno sfruttare la loro stazza fisica per difendere palla, far salire la squadra e favorire gli inserimenti da dietro. Per ora il titolare è Musso, due gol segnati (uno in Coppa Italia e uno in campionato) in tre partite ufficiali. L’ultimo arrivato, Ernesto Starita può anche fare la prima punta ma è uno che preferisce muoversi molto, non dare punti di riferimento. Un reparto che dopo aver perso Manuel Fischnaller, finito al Trapani, ha acquisito dei giocatori che potenzialmente hanno un discreto numero di gol nelle gambe. Ora la parola passa al campo, giudicie severo e inappellabile.

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