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Pensionata scomparsa e trovata morta, il giudice ha stabilito la pena per la badante – La sentenza

Pensionata scomparsa e trovata morta, il giudice ha stabilito la pena per la badante – La sentenza

L’80enne Silvana Gandola sparì nel nulla nel marzo 2021

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Aglientu Due anni e quattro mesi di reclusione. È la condanna emessa dalla giudice del tribunale di Tempio Federica Distefano nei confronti di Elda Maria Grazia Verbale, accusata di abbandono di incapace dell’anziana donna che accudiva, Silvana Gandola, con l’aggravante della sua morte.  La pensionata torinese di 80 anni, era scomparsa nel nulla il 28 marzo del 2021 mentre passeggiava nella spiaggia di San Silverio. La badante che si prendeva cura di lei da quando l’anziana aveva deciso di trasferire la propria residenza a Badesi, aveva raccontato di averla lasciata sola per un attimo e di non averla più ritrovata. Dieci mesi dopo, il 30 gennaio del 2022, erano stati trovati i resti della donna: il cranio e altri pochi frammenti di ossa (sei in tutto). La Procura di Tempio aveva aperto un fascicolo indagando per abbandono di incapace la sua badante. Oggi 22 settembre la sentenza di condanna.

 Elda Maria Grazia Verbale era accusata di aver abbandonato a sé stessa l’anziana donna, affetta da Alzheimer, consentendole di allontanarsi da sola sino a far perdere le proprie tracce, nonostante fosse stata incaricata dalla figlia, Laura Rizzi, dietro compenso economico, di assistere e custodire la madre. La badante era  difesa dall’avvocato Antonio Mencobello. La figlia della vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Francesco Roberto Rotella. Era il 28 marzo del 2021 quando la donna sparì nel nulla. «Cercavamo le conchiglie sulla spiaggia e poi non l’ho più vista», avrebbe raccontato la badante ai familiari dell’anziana donna. Le forze dell’ordine avevano battuto il territorio circostante ma anche altre zone più distanti. Grandi ricerche, cani molecolari in campo, avvistamenti a Sassari, per poi scoprire che i resti della pensionata si trovavano a circa un chilometro dal luogo in cui era scomparsa. Il 30 gennaio 2022, in località Tarraolta, un cacciatore aveva rinvenuto dei documenti intestati alla donna e alcuni resti di ossa, tra cui un cranio. Gli accertamenti svolti dai carabinieri del Ris di Cagliari avevano confermato che appartenevano a Silvana Gandola.  Il tribunale ha invece archiviato il fascicolo aperto dalla Procura di Tempio per omicidio a carico di ignoti. (t.s.) 

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