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Cagliari, il bilancio di Angelozzi e Melis sul mercato: «Avremmo potuto fare di più, ma siamo soddisfatti»

di Enrico Gaviano

	(foto di Mario Rosas)
(foto di Mario Rosas)

Belotti arrivato in extremis: «Aveva diverse richieste, ha voluto noi. Piccoli? Offerta troppo importante per rinunciare»

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Cagliari Il direttore sportivo Guido Angelozzi e il direttore generale Stefano Melis hanno fatto il punto sulla campagna acquisti del Cagliari e sulle prospettive della stagione. «Sono pignolo - ha esordito Angelozzi - e penso che avremmo potuto fare qualcosa di più. Però alla fine chiudiamo il mercato con soddisfazione avendo una rosa giovane e con alcuni calciatori esperti avendo dunque un bel mix in squadra». 

Punto centrale l’arrivo di Andrea Belotti in extremis. «Aveva diverse richieste - ha sottolineato Angelozzi - ma ha voluto fortemente Cagliari. Intanto ha chiamato Pisacane facendogli sapere che sarebbe venuto volentieri. A quel punto lo abbiamo contattato e abbiamo colto la sua grande voglia di rivalsa. Ha 31 anni dunque ha la possibilità di fare ottime cose con noi».

Altre operazioni rendono orgoglioso il ds rossoblù. «Abbiamo portato tanti giovani come Esposito, Kiliçsoy e Juan Rodriguez e rinforzato la difesa con un esperto come Zé Pedro. Rog? Dovrebbe avere ancora la possibilità di andare all’estero». 

Le cessioni. «Offerte troppo importanti quelle arrivate per Piccoli e anche per Zortea. Sarebbe stato sbagliato rinunciare». Rosa ampia? Angelozzi dissente. «Togliete i portieri, i giovani della Primavera e gli infortunati e alla fine ti accorgi che siamo in 22. Il campionato è lungo e giocheranno tutti». 

Il direttore generale Melis parla del bilancio del mercato. «Siamo in rosso? Ma dipende dai punti di vista perché c’è chi tira per spendere di più e chi per spendere di meno. Ma siamo molto soddisfatti comunque». Obbiettivi? «Intanto la salvezza - ha detto Melis - da raggiungere prima possibile e poi vediamo. Ringraziamo i tifosi che ci hanno dato fiducia facendo segnare un nuovo record di abbonamento. Vogliamo costruire un percorso di crescita e davvero ci fa piacere ed è un segnale importante l’età media bassa nella rosa e la presenza di tanti sardi e tanti italiani».

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